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Archive for Maggio 2009

Napoli, 22 maggio 2009La Campania propone Napoli per ospitare il convegno mondiale di astronautica del 2012.
Si è svolto al Pan il primo incontro per analizzare i requisiti della candidatura di Napoli ad ospitare il convegno mondiale di astronautica del 2012.
L’adesione della Regione, come ha sottolineato il Prof Carrino: “se tutto deve essere pronto per il prossimo 22 giugno data dell’invio della proposta definitiva- la strada da fare è ancora lunga”.
La proposta di Napoli quale sede del convegno è stata proposta da un comitato probabilmente nominato da istituzioni campane e napoletane, ed è stata esposta dall’architetto La Rocca che ha presentato il progetto (in controtendenza rispetto ai convegni
recenti svolti in centri congressuali della Svezia e dell’ India o del prossimo previsto in Sud Africa) che immagina tutto il centro storico di Napoli sede dell’evento.
La Rocca propone gli spazi esterni del Molo e della Stazione Marittima come location per gli espositori, la presenza dei 3500 visitatori previsti potrebbe essere garantita dalla recettività dei teatri e del Salone Margherita e l’allestimento di Piazza Plebiscito culminerebbe con una grande struttura circolare: il Pavillon, a ricordare la circolarità dello spazio.
Alcune perplessità sono state sollevate da quie rappresentanti campani che ha fatto rilevare – oltre all’insufficienza del budget previsto (3 milioni e 500mila euro) e alla visibilità degli espositori fonte finanziaria non trascurabile- come l’IAF( International Astronautical Federation) ponga delle regole rigide esigendo una rodata esperienza nell’organizzazione di eventi di tale portata e dettagli programmatici in merito agli accordi istituzionali non ancora firmati e soprattutto alla garanzia del sistema sicurezza: requisiti indispensabili per la presenza di esponenti di primo piano come il capo della Nasa.
L’assessore Raffa ha sottolineato la necessità di usufruire degli spazi già esistenti o immaginare una struttura che possa essere riutilizzata al servizio della città.
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Napoli, 22 maggio 2009Convegno L’aeroporto di Capua uno scalo per lo sviluppo delle PMI.
In Campania le imprese dell’aerospazio protagoniste del progetto di reindustrializzazione.

Il 29 maggio presso lo stabilimento dell’OMA SUD di Capua convegno sui temi dello sviluppo territoriale e un confronto a più voci sul destino dell’aeroporto dell’antica città campana.
Rappresentanti delle istituzioni regionali, imprenditori ed operatori del settore discuteranno di: “Polo Aeroporto di Capua: una opportunità per il sistema territoriale in un contesto regionale e nazionale – Realtà e prospettive di sviluppo “.L’iniziativa è promossa dal Consorzio Oreste Salomone, società partecipata dal Comune di Capua, dalla Provincia di Caserta, dalla Regione Campania, dal Centro Italiane Ricerche Aerospaziali, dall’Aeroclub Capua, dall’OMA SUD e dalla Tecnam.
Il convegno di Capua segue quello che nei giorni scorsi ha promosso l’AIAN – l’associazione d’ingegneri aeronautici – che ha posto alla grande impresa nazionale il tema del ruolo del comparto campano nel settore dei velivoli regionali.
La proposta esposta dai professionisti napoletani è di valorizzare le eccellenze dell’intera filiera dell’industria aeronautica campana, finalizzando nella regione gli investimenti, le attività e i progetti di nuovi velivoli regionali.
Il convegno di Capua invia invece un segnale alla politica e alle istituzioni affinché siano recuperate concretezza e tempestività nell’assunzione di

responsabilità, atti amministrativi e decisioni politiche. In Campania il comparto aerospaziale mantiene ancora intatte, nonostante le difficoltà, le condizioni di crescita, ma occorre recuperare ritardi e attrezzare le infrastrutture necessarie per lo sviluppo del tessuto delle PMI.


La partecipazione, prevista a Capua, del presidente regionale Antonio Bassolino, del senatore Sergio Vetrella, di Nicola Cosentino, sottosegretario del Ministero dell’Economia e Finanze e di numerosi imprenditori ed operatori del settore, conferma la centralità dei temi proposti dai promotori dell’iniziativa.
In Campania cresce la consapevolezza del ruolo decisivo che hanno le PMI nello sviluppo dell’intera filiera del comparto e dell’effetto trainante che l’aeroporto di Capua può avere per le attività del CIRA e di aziende come OMA SUD e Tecnam, costruttori di velivoli di Aviazione Generale i cui impianti sono immediatamente a ridosso della pista dell’aeroporto.
In Campania le imprese aeronautiche sono state, finora, solo sfiorate dalla crisi economica globale, ma arrivano echi di crisi dal mercato e di difficoltà di grandi produttori di velivoli per l’aviazione generale, quindi è tempo di rendere concrete quelle opzioni assunte sul piano politico ed industriale e imprimere una rapida evoluzione allo scenario regionale del comparto.
La Regione Campania ha avviato il progetto di reindustrializzazione del territorio sbloccando il programma di aiuti alle imprese e individuando l’aerospazio come uno dei motori dello sviluppo.
Il Distretto regionale dell’aerospazio è quindi indispensabile quale strumento di governance delle politiche del settore e della programmazione regionale. La crisi accelera quelle decisioni industriali dei players che poi condizioneranno nei prossimi decenni il destino delle imprese del settore.
La Comunità Europea propone programmi multinazionali per attività industriali e di ricerca e si preparano nell’aerospazio nuovi e importanti progetti di collaborazione.
Le iniziative pubbliche promosse in questi giorni sono a dimostrare che la comunità campana del settore aerospaziale decide di non stare più alla finestra e di scendere a tempo in campo.
Un primo passo verso il recupero di un protagonismo dell’impresa che rappresenterebbe una positiva novità per la nostra regione.
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Napoli, 22 maggio 2009Workshop – I velivoli da trasporto regionale: Risultati conseguiti e sfide per il futuro.- Centro Congressi-Università di Napoli “Federico II”.

Programma definitivo.
AIAN, l’ associazione degli ingegneri aeronautici ed ex allievi dell’Università Federico II, promuove una giornata di discussione e approfondimenti sui progetti industriali per i nuovi velivoli regionali.
La Campania è area di eccellenza per le attività di progettazione e produzione dei velivoli regionali, i siti industriali di Alenia Aeronautica e molte delle PMI campane sono i protagonisti del successo del progetto ATR.

Le imprese aeronautiche campane finora sono state solo sfiorate dalla crisi economica globale, tuttavia, è questa la fase di maggior evoluzione dello scenario regionale del comparto :
- La Regione Campania avvia un progetto di reindustrializzazione del territorio, individuando l’aerospazio come uno dei motori dello sviluppo.
- I players si preparano ad assumere quelle decisioni industriali che poi condizioneranno nei prossimi decenni il destino delle imprese del settore.
- Le istituzioni regionali finalmente si attrezzano con nuovi strumenti di governance delle politiche di sostegno con il Distretto Aerospaziale.

Quando nel 2007, Alenia Aeronautica decise di localizzare in Veneto il Delivery Center per il progetto Superjet, la decisione fu vissuta in Campania come uno ‘scippo’. Oggi che i grandi programmi della Comunità Europea propongono nuove opportunità e si preparano nuovi progetti di velivoli regionali, la comunità campana del settore decide di non stare alla finestra e scendere a tempo in campo. segue

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20 maggio 2009 Boeing prepara il primo volo del 787 Dreamliner e risponde al successo commerciale di A350xwb proponendo un nuovo B777.

Lo ha reso noto a Londra Kostya Zolotusky, direttore Boeing, a argine di un briefing finanziario. Il manager americano ha affermato che “nella migliore delle ipotesi”, Boeing entro tre o quattro anni, potrebbe arrivare sul mercato con un nuovo B777.
Zolotusky ha affermato che “ci sono un sacco di cose che possiamo fare all’attuale 777, come una nuova ala, motori e così via”, aumentando il vantaggio competitivo del velivolo sul rivale europeo.
In merito ad una versione 787-10, Zolotusky dice che lo sviluppo di una variante del Dreamliner più grande, resta una possibilità a più lungo termine.”Abbiamo bisogno che il 787 voli per capire cosa possiamo fare con la cellula.”.
Il programma del costruttore Usa prosegue spedito mentre è ormai vicina la data annunciata per il primo volo «previsto per la fine di questo trimestre».

Il primo esemplare del Boeing 787 Dreamliner è stato portato in linea di volo e sono partite le prove per il fuel testing, 31 esemplari del velivolo, a diversi livelli d’avanzamento, sono in linea di produzione e gli ordini hanno raggiunto quota 878 per 57 clienti.
In Airbus ritengono invece che Boeing sia ormai alle corde per le difficoltà e i ritardi del 787, per il successo di vendita delle tre versioni A350 -ordini per 483 aeromobili- e per la mancanza di chiarezza sul velivolo che dovrebbe succedere al 777.
Andrew Shankland vicepresidente del Marketing di Airbus afferma che il nuovo bireattore è pronto per affrontare il mercato in concorrenza con il Boeing 777 e il 787 e spiega che “Il mercato preferisce A350XWB, perché abbiamo un vero e proprio approccio di famiglia, con tre varianti completamente avviate e ordinate dai clienti”.
Shankland rileva che Boeing nel 2004 fu in grado di offrire potenzialmente quattro modelli 787, ora invece ci sono solo due varianti definite, la versione -8 e -9.
L’entrata in servizio del primo A350-900 è prevista nel 2013 seguita dopo due anni da una versione -1000, e questo è possibile, – sostiene Airbus – perché il bimotore europeo è stato progettato come una sola famiglia.

Alan Pardoe, direttore del marketing, aggiunge che il 787-8 è commercialmente sotto attacco da A330-200. “Abbiamo migliorato la versione 200 e il nostro concorrente ha diminuito la sua gamma di prodotto, il vantaggio del 787 è semplicemente andato via”.segue

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19 maggio 2009 Alenia Aeronautica presenterà offerta per Avioane Craiova SA.

La stampa rumena anticipa la notizia che Alenia Aeronautica presenterà la proposta d’acquisto dell’azienda aeronautica Avioane Craiova SA.


L’azienda di Finmeccanica si sarebbe impegnata ad ufficializzare la sua proposta entro il 30 giugno, quando scadrà l’ultima proroga concessa dalle autorità all’offerta di privatizzazione dell’azienda aeronautica rumena.
Le difficoltà nelle quali versa l’impresa l’aveva costretta nei mesi scorsi a chiedere oltre 14 milioni di euro alle autorità governative per proseguire le attività del programma IAR-93 Vultur ed evitare la bancarotta
Costasuc Radu, manager di Avioane Craiova SA, ha dichiarato alla stampa di avere fornito agli italiani le informazioni da loro richieste relative ai contratti in corso e i dettagli degli aiuti pubblici disponibili e di ritenere che entro la data di scadenza del progetto di privatizzazione, gli italiani presenteranno un’offerta vincolante e risolutiva.
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 “L’Universo a te scoprirlo”

Dal 18 al 24 maggio si svolgerà la decima edizione
della Settimana Nazionale dell’Astronomia, iniziativa
promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica
e dalla Società Astronomica Italiana in collaborazione
con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università
e della Ricerca.

E’ un’edizione davvero speciale quella della
Settimana Nazionale dell’Astronomia che si svolgerà
dal 18 al 24 maggio prossimi. Il decimo appuntamento dell’iniziativa,
che ha l’obiettivo di avvicinare soprattutto i giovani
alle scienze del Cielo, si svolgerà infatti nell’Anno
Internazionale dell’Astronomia, proclamato dall’ONU
per celebrare i 400 anni dalle prime osservazioni del
cielo al cannocchiale di Galileo. Per onorare al meglio
questo anniversario, l’INAF-Osservatorio Astronomico
di Capodimonte ha organizzato un calendario assai ricco
di iniziative rivolte agli studenti delle Scuole di ogni
ordine e grado e al grande pubblico. segue

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15maggio 2009 – Si sblocca programma EUROFIGHTER Typhoon

La decisione di Germania e Gran Bretagna di partecipare alla fase conclusiva del programma Eurofighter, la trance 3A, consente di superare lo stallo e le incertezze del programma.

Eurofighter è il maggior progetto di collaborazione
industriale in Europa e da esso dipendano centomila posti
di lavoro e 400 aziende aerospaziali e l’accordo
tra i quattro paesi europei del consorzio, Italia, Gran
Bretagna, Germania e Spagna, prevedeva 620 ordini complessivi del velivolo, divisi nelle tre tranche d’evoluzione del programma.
Le prime due fasi sono state completate e gli aerei sono
stati consegnati o sono in produzione, restava aperto
il capitolo finale che prevedeva ordini per 236 aerei.
Le difficoltà politiche dei governi, le pesanti
penali previste dal contratto iniziale, Il costo elevato
del velivolo, 70 milioni di sterline e anche la scelta
di Gran Bretagna e l’Italia di partecipare al programma
del velivolo americano multiruolo F35 della Lockheed Martin,hanno spinto nei mesi scorsi i paesi partner del programma a suddividere in due parti il numero degli ordini previsti dalla terza trance.
La soluzione aveva evidentemente consentito in Italia di superare
le iniziali indecisioni, anche se restavano tutte le incertezze sulla fattibilità del programma, perché gli
inglesi, come riportato dalla stampa, sembravano orientati a non acquisire gli 88 velivoli previsti.
 
La decisione ufficiale diffusa in queste ore ha invece confermato l’impegno, anche se non ha reso noto il numero degli aerei che il governo inglese intende acquisire.
Evidentemente hanno inciso sulla decisione l’allarme per
le conseguenze che tale scelta avrebbe avuto per l’industria aeronautica britannica e per le ricadute occupazionali sugli stabilimenti britannici di BAE Systems, per la fuga di cervelli che ne sarebbe derivata e per i costi della penale prevista intorno ai 2 miliardi di sterline.

Le stesse valutazioni sono state fatte in Italia dal Governo
che avrebbe firmato un ordine per la fase 3A di 21 velivoli
sui 46 inizialmente previsti.
La Direzione del Consorzio Eurofighter intanto in questa
fase delicata passa ad un italiano, Enzo Casolini che
proviene da Alenia Aeronautica.
Il ministero della Difesa tedesco ha confermato che intende
completare l’acquisizione di 180 Eurofighter e ha reso noto che intende formalizzare l’ordine per la prima parte della terza tranche del velivolo entro l’estate e ha sollecitato i paesi partner del programma a decidere : «Il consorzio Eurofighter ha bisogno di sapere entro il 30 giugno se ci sono cambiamenti nell’ultima fase».
L’Ad dell’azienda di Finmeccanica ha ricordato
che l’azienda è impegnata sulle attività di export del velivolo, supporta l’azione di Eads in Svizzera
ed è in prima fila in Romania e in Turchia.
Giovanni Bertolone, numero uno di Alenia Aeronautica,
ha dichiarato a proposito della soluzione di suddividere
la fase ultima del programma, « che la tranche 3A
di Eurofighter non è affatto, come qualcuno ha
detto, in contraddizione con il contratto ombrello originario.
«In questo momento non è messo in discussione
l’assetto globale contrattuale del programma, abbiamo
verificato la praticabilità di una soluzione data
dalla fase 3A, che naturalmente auspica la presenza di
una fase 3B. Oltre a questo in prospettiva ci sono delle
opportunità di export e quindi ci potranno essere
degli accordi governo-governo, cosi come è stato
quello fatto dagli inglesi con l’Arabia Saudita».segue

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 14maggio 2009 -L’azienda di Finmeccanica
ha rinnovato il CdA, mandato a Bertolone per il periodo
2009-2011.
Giovanni Bertolone confermato Amministratore delegato
di Alenia Aeronautica.
Al termine dell’assemblea degli azionisti, il CdA ha anche
ratificato la nomina del presidente, ing. Giorgio Brazzelli,
subentrato al dr. Giorgio Zappa, Direttore Generale di
Finmeccanica, nel febbraio scorso.
Oltre all’ing. Brazzelli e all’ing. Bertolone, del nuovo CdA di
Alenia Aeronautica fanno parte
l’ing.
Filippo Bagnato, il prof. Roberto Mazzei,il dr.Giovanni
Soccodato,
l’avv. Massimo Giordano, sindaco leghista di Novara, ed il dr. Raffaele Tiscar. Alla presidenza del Collegio Sindacale di Alenia Aeronautica l’Assemblea ha confermato il prof. Emanuele D’Innella.
Nell’organismo siederanno anche l’avv. Domenico Piacenza ed il dr. Salvatore Panebianco.
A conclusione del Consiglio l’ing Bertolone ha rilasciato
la dichiarazione : “E’ con particolare gratitudine
che accolgo l’apprezzamento di Finmeccanica per il lavoro
svolto durante questi anni testimoniato dalla mia conferma
alla guida di Alenia Aeronautica. Con impegno ed entusiasmo guardiamo adesso al futuro, certi di poter cogliere i successi che il patrimonio umano e industriale di Alenia Aeronautica merita.”segue
 

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13 maggio 2009 EADS
presenta trimestrale con pesanti ribassi ma esclude tagli
al personale.

EADS
presenta la propria trimestrale con utili in ribasso, ma
con una prospettiva annuale considerata «significativamente
positiva» dai vertici del gruppo europeo che affermano
di disporre di una «flessibilità sufficiente»
per sostenere il peso della crisi.

Lo ha detto il direttore finanziario della compagnia, Hans-Peter
Ring, dopo la presentazione dei conti di primi trimestre
che mostrano utili operativi in calo del 70%. « Abbiamo
- ha detto Ring – una buona struttura per i prossimi 10
anni. E possiamo far fronte a una riduzione dell’attività
senza ricorrere a tagli al personale».
A pesare sul gruppo il ciclo recessivo dell’economia
e il calo delle consegne degli aerei Airbus, 116 nel trimestre
contro i 123 dello stesso periodo 2008.
Nel merito dei risultati, il CEO di EADS Louis Gallois,
ha commentato: «Nonostante le sfide economiche EADS
rimane robusta. Continuiamo a monitorare attivamente il
portafogli ordini e le consegne e stiamo migliorando la
nostra efficienza».
In merito al programma A400M, uno dei punti di crisi del
gruppo, attualmente è beneficiato di tre mesi di
moratoria da parte dei paesi acquirenti, Gallois ha commentato – Nel quadro generale «dobbiamo trovare una soluzione contrattuale comune sul piano tecnico e commerciale che premetta di distribuire equamente i rischi con i nostri clienti.»

La dirigenza del gruppo europeo guarda al futuro con ottimismo, prevedendo per la fine dell’anno un risultato positivo con Airbus che dovrebbe acquisire oltre 300 nuovi ordini ed un fatturato complessivo sostanzialmente in linea con gli oltre 43 miliardi di euro dello scorso anno. segue

I profitti operativi del gruppo aerospaziale nei primi tre
mesi del 2009 hanno registrato 232 milioni di euro, rispetto
ai 768 del 2008 e i profitti netti sono caduti a 285 da
170 milioni di euro. Il fatturato si è attestato
a 8,5 miliardi, dai 9,9 miliardi del periodo dello scorso
anno.

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13 maggio 2009 La Regione Lazio dopo l’avvio
del distretto “Città del Volo” si prepara per l’aerospaziale.

Giorgio Zappa,direttore generale di Finmeccanica, propone
il distretto laziale dell’aerospazio.

Il progetto è uno dei punti del programma biennale
di attività 2009-2010 dell’Unione industriali
di Roma.

Gli industriali romani sembrano determinati a scendere in
campo. A pochi giorni dall’approvazione del testo
legislativo di distretto di “Città del Volo”,
propongono una rapida definizione del distretto regionale
laziale aerospaziale.

La proposta, presentata da Giorgio Zappa vicepresidente
dell’Unione industriali di Roma, guarda al modello industriale
di Tolosa, definito un esempio di vero distretto industriale,
formalizzato e caratterizzato da uno stretto rapporto tra
università e mondo della ricerca, grande industria
e piccole imprese.

Il direttore generale di Finmeccanica afferma che occorre
partire dal «ritardo accumulato da Roma nella formazione,
della dispersione e frammentazione industriale in piccole
imprese o in troppe realtà in settori ad alta tecnologia
come nella Tiburtina Valley.

Realtà deboli accanto alle quali coesistono grandi
gruppi industriali quali Eni, Enel, Finmeccanica, centri
di ricerca importanti come Cnr o Enea, il Centro sviluppo
materiali, l’Enav e l’Enac».



Roma c’è, ma ancora non appare e il distretto aerospaziale
deve rapidamente configurarsi nell’ambito di «
un comitato per l’innovazione, la formazione e la ricerca,
un corpo snello con rappresentanti del mondo dell’elettronica,
dell’aerospazio, della componente farmaceutica, della facoltà
di medicina di Roma e dei beni culturali.
Roma deve migliorare molto nel lato della formazione, dell’addestramento
delle risorse. C’è stato un calo delle capacità
formative nelle università tecniche e negli istituti
tecnici».«Le tre priorità sono – prosegue Zappa
- entro ottobre discutere come introdurre il nuovo elemento
del Centro sviluppo materiali in questa nuova visione
del distretto aerospaziale, come collocare i parchi tecnologici,organizzare incontri con i rettori delle università
per riorganizzare un collegamento tra imprese e università.
Finmeccanica, nella parte aerospaziale può dare
un grosso contributo. Può essere un fattore di
aggregazione anche per le piccole e medie imprese che
lavorano per lo spazio, l’aeronautica, l’elettronica.
Con il programma Galileo ci saranno nuove opportunità.» Giorgio Zappa propone di confederare tutti i distretti
aerospaziali, conservando quelle specializzazioni che
caratterizzano le realtà regionali per evitare
duplicazioni e sovrapposizioni per l’accesso ai
finanziamenti comunitari. segue

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13 maggio 2009 -Torino
ospita i campionati mondiali di sport aerei (World Air
Games)

Il cielo sopra Torino tra il 6 e il 13 giugno sarà
solcato da macchine volanti giunte da novanta paesi.
Tutti col naso per aria per i campionati mondiali di sport
aerei che avranno il baricentro nel piccolo aeroporto
Aeritalia di Collegno Avigliana e Mondovì.
I due piccoli aeroporti sono stati scelti nelle selezioni
di giugno 2007 tra i siti candidati di Russia, Regno Unito,
Danimarca e Australia, anche grazie alle importanti tradizioni industriali dell’aeronautica sul territorio.
Sono previste gare in dieci discipline: acrobazia, aeromodellismo, deltaplano, mongolfiere, ultraleggero, parapendio, paracadutismo, alianti, elicotteri e velivoli sperimentali.
Tutte le manifestazioni previste si terranno all’aeroporto
torinese di Aeritalia, con l’eccezione delle mongolfiere,
che prenderanno il volo a Mondovì, e di parapendio
e deltaplani che si libreranno sul Lago Grande di Avigliana.
L’ unica specialità indoor, l’aeromodellismo
aero-musical, si disputerà al PalaRuffini di Torino.
Le tre città dei World Air Games si riempiono,
per la settimana dei giochi, di eventi dedicati al grande
sogno di Icaro. Tra le curiosità è previsto
che in piazza San Carlo, a Torino, si lavorerà
per 48 ore senza sosta per costruire, da zero e sotto
gli occhi di tutti, un vero aereo ultraleggero funzionante,
che sarà collaudato l’ultimo giorno di gara.segue

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 12maggio 2009 - Presentato a Napoli
il salone italiano dell’aerospazio di Torino.

A Napoli il 14 maggio sarà presentato alle aziende
della Campania il salone aeronautico di Aerospace &
Defence Meetings che si terrà a Torino il 28 e
29 ottobre prossimi. per il secondo anno consecutivo.
L’evento ha ormai assunto rilevanza internazionale
per le aziende del settore anche perché rappresenta
in Italia l’unica Business Convention Internazionale
riservata interamente all’industria aeronautica,
spazio e difesa.
La prima edizione di Aerospace & Defense Meetings
(19 e 20 marzo 2008) ha registrato la presenza di 1.000
professionisti e 350 aziende e oltre 6.000 gli incontri
organizzati con i migliori player mondiali tra cui: Finmeccanica,
Alenia Aeronautica, Aermacchi, Piaggio Aero, Thales Alenia
Space, Selex Galileo, Agusta Westland, Boeing, Eads, Dassault
Aviation, Northrop Grumann, Tupolev, Messier Dowty, Avio,
Pratt & Whitney, Microtecnica, Elbit. Presenti anche
i poli dell’aerospazio italiano: Piemonte, Lazio,
Campania, Varese.
Dal 2011 A&DM diventerà biennale alternandosi
con Aeromart di Tolosa.segue

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12maggio 2009 – La Regione Lazio avvia il distretto “Città del Volo” di Fiumicino.

Il distretto “Città del Volo” compie un ulteriore passo in avanti. La commissione “Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo” del Consiglio regionale del Lazio – presieduta da Domenico Di Resta
(Pd) – ha espresso parere favorevole sulle norme per l’individuazione e l’organizzazione del distretto industriale di lavoro e servizi di Fiumicino “Città del Volo”.
Il testo approvato a maggioranza dalla Commissione è
la sintesi di due distinte iniziative, una del Partito democratico
(Carlo Lucherini, Giovanni Carapella e altri) l’altra
che ha come firmatari Enrico Luciani (Sinistra),
Ivano Peduzzi (Prc), Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio), Enrico Fontana (Sinistra) e Maria Antonietta Grosso (Comunisti italiani).La proposta di legge prevede l’utilizzo
del fondo di rotazione regionale – pari a 10 milioni per
ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 – a favore dei
lavoratori e dell’indotto del settore dell’aeromobile,
stanziati dalla Finanziaria regionale.
La Regione si è sempre impegnata, sin dal primo momento,
a difesa dell’aeroporto di Fiumicino come scalo nazionale,
internazionale e intercontinentale.
Nella formulazione che ha ottenuto il placet della commissione
si propone siano utilizzati in via prioritaria per interventi
a sostegno delle imprese che reinseriscono personale “riqualificato” proveniente da aziende in crisi e  di quelle dell’indotto con sede nel distretto. Il provvedimento prevede interventi sostegno e integrazione del reddito in favore dei lavoratori in esubero delle aziende e delle imprese in crisi che non beneficiano degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente.
«La situazione dell’aeroporto di Fiumicino tende ad aggravarsi – ha osservato Giovanni Carapella – la nuova Alitalia stenta a decollare e ci sono gravi ripercussioni in termini di occupazione e tessuto produttivo.Con questa proposta si mette a punto uno strumento legislativo organico per sostenere il rilancio occupazionale e la riorganizzazione del tessuto produttivo. L’hub di Fiumicino è la più grande realtà lavorativa di Roma e
del Lazio con 50 mila unità, di cui più di 10 mila rimaste fuori». ”E’ un provvedimento importante – ha commentato Domenico
Di Resta (Pd) – Ed e’ tanto piu’ significativo di fronte
all’aggravarsi della situazione. Rappresenta infatti un
segnale forte della Regione Lazio a sostegno dei lavoratori
e delle imprese ”. Il testo sarà a giorni esaminato dall’Aula per l’approvazione definitiva.segue

In Europa decolla il cluster dell’aerospazio.

8 maggio 2009 – In Europa il cluster dell’aerospazio. Il 6 maggio, ad Amburgo ventiquattro organizzazioni aerospaziali europee hanno sottoscritto l’atto di adesione al progetto EACP, il primo cluster europeo delle imprese dell’aerospazio.

Video ( Il nostro servizio su IL DENARO TV )

EACP – European Aerospace Cluster Partnership– è la proposta del Governo del Land di Amburgo cofinanziato dalla Commissione europea che si propone l’obiettivo di realizzare il cluster europeo del settore integrando le numerose esperienze diffuse nei paesi della Comunità europea.
Il progetto ha riscosso un notevole consenso tra gli enti istituzionali dell’aerospazio e nelle aziende, tanto che, la proposta, ha raccolto l’adesione di tutte le più rappresentative organizzazioni europee del settore.
EACP è il primo cluster sopranazionale delle imprese dell’aerospazio e si propone di riunire intorno ad un unico tavolo le diverse realtà istituzionali nazionali per esplorare opportunità di collaborazione industriale tra le PMI, promuovere la visibilità degli stakeholders nei mercati europei e globali, acquisire fondi comunitari per le attività di R&D, sostenere programmi di cooperazione tra istituti di ricerca e progetti formativi e di qualificazione professionale con programmi unitari di training. Christian Ketels professore all’Istituto per la strategia e la competitività alla Harvard Business School di Boston (USA) nel suo discorso ha ricordato che: “In Europa L’industria aerospaziale è distribuita in aree distanti tra loro e in diversi Paesi, questo rende più complessa la sinergia tra aziende che invece, potrebbero trarre dalla collaborazione e dal comune contesto istituzionale comunitario, un elemento di vantaggio competitivo.
Il consolidamento dei cluster nazionali resta elemento cruciale di sviluppo, la collaborazione e il massimo della sinergia tra questi cluster, è però fondamentale” “ l’Europa – ha concluso Ketels – deve trasformare queste specificità e spesso eccellenze, in punti di forza delle capacità competitive dell’intero comparto comunitario”Andreas Richter, per le imprese aerospaziali dell’Area Metropolitana di Amburgo ha presentato l’evento ricordando che: “L’obiettivo principale del progetto EACP è di rafforzare la posizione dell’Europa nel mercato globale, in particolare per quanto riguarda i nostri principali concorrenti, vale a dire gli Stati Uniti d’America e gli Stati BRIC Brasile, Russia, India e Cina. Per raggiungere questo obiettivo la strada non è solo di armonizzare e ampliare il mercato europeo, ma anche consentire alle aziende del settore in Europa di raggiungere altissime prestazioni e il massimo della collaborazione”.
Nikos Pantalos, in rappresentanza della UE, ha chiarito che la creazione del distretto aerospaziale europeo è cofinanziato dalla Commissione europea: “I cluster sono riconosciuti come promettenti piattaforme per promuovere l’innovazione e il rafforzamento della competitività delle imprese, in particolare delle PMI. La cooperazione è la strada per meglio affrontare la concorrenza globale e creare più posti di lavoro nell’UE.
Molte iniziative sono state sviluppate a livello nazionale e regionale a sostegno del comparto aerospaziale, ma vi è la necessità di adoperarsi per sviluppare la cooperazione tra le imprese dei paesi dell’Unione europea.”.
Carsten Frigge, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia di Amburgo ha rilevato l’interesse che ha riscosso nella comunità dell’aerospazio la proposta del suo Governo finalizzata al dialogo tra le PMI e alla cooperazione, la condivisione delle competenze e conoscenze e per una politica europea di formazione e apprendimento.
“C’è la consapevolezza, – ha continuato Frigge – che dalla combinazione delle capacità, competenze e tecnologie delle singole realtà e unendo le nostre conoscenze, siamo in grado di completare e rendere più forti le competenze di ciascun cluster ed elevare le capacità competetitive e le eccellenze dell’industria europea.”
Campaniaerospace è l’organizzazione italiana che partecipa al progetto.
Il cluster del settore della regione Campania è stata invitata dai promotori dopo la firma del protocollo di collaborazione tra le autorità del Governo del Land di Amburgo, la Presidenza regionale e l’assessorato campano all’Agricoltura e alle Attività produttive.
Il rappresentante della Regione Campania ha sottoscritto gli atti formali e i rappresentanti del CIRA di Capua e di TECHNAPOLI, che partecipavano alla missione, hanno contribuito ai lavori delle commissioni di lavoro dove si sono approfonditi i contenuti del progetto.
Le tre Commissioni – “Internazionalizzazione”, animata Thilo Schönfeld, rappresentante del cluster Aerospace Valley di Tolosa, “Finanziamento”, da Andrzej Rybka, di Aviation Valley della Polonia e “Competenze e la qualificazione “, promossa da Ingrid-Schilling Kaletsch, capo del programma di qualificazione professionale del governo di Amburgo – hanno definito a conclusione dei lavori , un programma comune di attività.
Prossimo appuntamento del neonato Cluster Europeo è la partecipazione al 47° Paris Air Show, salone internazionale dell’aeronautica, spazio e difesa (Le Bourget, 18-24 giugno) dove oltre che le strutture, le aziende aderenti al progetto avranno l’opportunità di conoscersi e verificare concrete opportunità di collaborazione
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segue

La Regione Campania partecipa al cluster europeo dell’aerospazio.

Il Distretto regionale dell’Aerospazio diventa realtà con la convocazione della cabina di regia e del tavolo tecnico. A breve sarà definita una proposta per la governance e l’impianto

progettuale dello strumento che la Regione si è data per le politiche del settore.segue

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8 maggio 2009 – Dopo il taglio dell’ordine di Agusta per l’elicottero per il Presidente, il Pentagono pronto a ridurre l’ordine per il C27J, il velivolo italiano di Alenia Aeronautica.

Il Pentagono vuole ridurre l’ordine per i cargo militari C27J.

La stampa anticipa la decisione del Pentagono di ridurre da 78 a 38 aerei il programma Jca (Joint cargo aircraft) per la fornitura alle Forze Armate Usa di aerei da trasporto tattico.
La proposta sarebbe per essere sottoposta al vaglio del Congresso USA nell’ambito del piano di Obama di ridurre le spese militari.
Il Presidente americano ha prospettato una proposta di bilancio con tagli per 121 programmi e con un risparmio di 17 Miliardi di dollari di cui poco meno della metà da recuperare dalle spese per la Difesa.
Il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini ha commentato le notizie di stampa che anticipano tagli anche per il programma JCA tranquillizzando gli operatori di borsa: “Siamo relativamente preoccupati” e comunque “non ci saranno impatti sui conti”.

La fornitura del velivolo italiano a Us Army nel 2007 era valutata oltre 2 miliardi di dollari, ed è stata vinta da un consorzio formato da L-3 communications e Alenia Aeronautica North America con l’aereo C-27J prodotto dal gruppo italiano e prevede la realizzazione negli USA di uno stabilimento produttivo che inizialmente era in collaborazione con Boeing.
Finora sono stati consegnati alle autorità USA due aerei dei tredici ordinati complessivamente nel primo lotto.
L’ ordine emesso dalle autorità USA dovrebbe coprire la produzione fino al 2011, ma Guarguaglini punta ad un impegno del Dipartimento per vendere il velivolo in altri paesi, come previsto dall’accordo raggiunto con il Pentagono.
I velivoli saranno prodotti in Usa appena pronto lo stabilimento che Alenia Aeronautica sta realizzando a Jackville in Florida.
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5 maggio 2009 - FIM, FIOM e UILM chiedono la riforma dell’Agenzia Spaziale Italiana

I sindacati confederali dei metalmeccanici in una nota unitaria dopo un incontro ufficiale con il commissario straordinario Enrico Saggese chiedono il superamento della fase commissariale dell’ASI.
«E’ necessario ed urgente dare stabilità ad Asi con la nomina dei suoi organi amministrativi e gestionali (utilizzando la legge vigente), al fine di consentire all’Agenzia stessa di dotarsi di un’idonea organizzazione interna, ripristinando quella leadership tecnica e gestionale di cui il settore spaziale industriale e scientifico ha oggi bisogno.»
Nella loro nota, i sindacati esprimono l’auspicio di «veder applicata nel più breve tempo possibile» e «un forte richiamo alla necessità di giungere rapidamente ad una riforma dell’Ente» con un disegno di legge bipartisan. In attesa di quel momento, aggiungono i metalmeccanici, Saggese ha confermato ai sindacati che sono in via di completamento sia il piano a breve termine (2009-2011), che quello strategico a dodici anni, in grado di identificare e proporre soluzioni alle priorità nazionali nel settore spaziale.
Il commissiarrio di Geverno Saggese ha chiaritov nell’incontro con il sindacato le tre filiere principali delle attività ASI, cioè l’osservazione della terra (con lo sviluppo della seconda generazione di Cosmo con tecnologie innovative), telecomunicazioni istituzionali (sviluppo di una piattaforma nazionale da quattro tonnellate da utilizzare per i quattro satelliti Tlc Sicral 2, Athena Fidus, Sigma F1 ed F2) e scienza (conferma del ruolo italiano nel programma Exomars e progetto di sviluppo del programma Simbol-X come asset scientifico nazionale).
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4 maggio 2009 - A Napoli la Conferenza European Navigation Conference – Global Navigation Satellite Systems (Enc-Gnss) sulla navigazione satellitare europea.


Durante i tre giorni di lavori saranno presentate e discusse le nuove tecnologie per la navigazione satellitare, le applicazioni più all’avanguardia e gli scenari futuri dei sistemi di posizionamento.
L’evento si terrà presso l’ Università Partenope ed è organizzato dall’Istituto italiano di Navigazione (Inn).
Ad aprire i lavori del convegno, insieme al Presidente dell’Istituto Nazionale di Navigazione, Ammiraglio Vincenzo Sciubba Caniglia, saranno, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, il commissario straordinario dell’Asi Enrico Saggese, il Coordinatore nazionale del sistema Galileo presso la Presidenza del Consiglio Alessandro Giordani, Gard Ueland, presidente di Galileo Services, Paul Verhoef, capo dell’Unita’ Galileo del Direttorato Generale della Commissione Europa per l’Energia e i trasporti, oltre ai vertici dell’Iit, Eugin e Universita’ Parthenope di Napoli.
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 30 aprile 2009 – Oggi scade il termine per presentare al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, la manifestazione d’interesse per Atitech.

Newco per Atitech. Si configura la cordata di Lettieri

Dario Scalella, presidente del Consorzio aeronautico campano Chain, è in attesa di risposta dopo che nei giorni scorsi aveva avanzato a Lettieri l’offerta di partecipare al progetto.

La soluzione che si prospetta, tra le preoccupazioni manifestate del sindacato e dei lavoratori, è quella costruita da Gianni Lettieri, presidente degli industriali napoletani, che vedrebbe una Newco partecipata da Finmeccanica e Cai, che insieme non dovrebbero però superare il 29%, e il resto dovrebbe essere acquisito direttamente dall’imprenditore napoletano, con la sua I&S Med e con una cordata di soci e aziende del settore aeronautico.

La presenza di Finmeccanica nel progetto è stata ufficializzata dal presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini, che ha dichiarato: “ la nostra partecipazione in Atitech sarà sempre molto ridotta: fra tre azionisti non saremo mai il secondo, ma il terzo. Affianchiamo (la cordata) per dare maggiore slancio e non partecipiamo alla gestione”.
Il condirettore e direttore finanziario di Finmeccanica, Alessandro Pausa, a margine dell’assemblea degli azionisti, ha voluto chiarire che l’holding avrà una partecipazione fra il 10 e il 14, e che la disponibilità ad affiancare gli altri soci è condizionata al raggiungimento dell’accordo sindacale e dal fatto che i termini siano tali da configurare non un onere, ma un’opportunità.

Il dott. Pansa ha definito la presenza di Finmeccanica “minoritaria, non per la gestione, ma per supportare con la nostra credibilità e il nostro ruolo nel panorama industriale italiano, l’operazione ed evitare il peggioramento della situazione dell’azienda di Capodichino.”.
CAI dovrebbe partecipare alla Newco con una quota intorno al 15% e le attività che la nuova compagnia aerea dovrebbe assegnare alla nuova Atitech, rappresentano una precondizione per la riuscita del progetto industriale.
La parte più significativa di Atitech dovrebbe quindi passare alla cordata guidata da Gianni Lettieri dove non tutto è ancora definito.

Alla finanziaria del Presidente degli industriali napoletani I&S Med, in queste settimane, si sono affiancate la compagnia aerea Livingston, la società tedesca di manutenzione leggera Amc e recentemente la Dema, l’azienda aeronautica di Vincenzo Storace che in questi anni è notevolmente cresciuta cogliendo le opportunità offerte dalla straordinaria congiuntura favorevole del comparto delle costruzioni aeronautiche.
Resta da chiarire il ruolo delle imprese del Consorzio aeronautico campano Chain, il cui presidente Dario Scalella è in attesa di risposta dopo che nei giorni scorsi aveva avanzato a Lettieri l’offerta di partecipare al progetto. Aziende del consorzio napoletano come Oma Sud, Laer, Mta e Wind Srl, potrebbero entrare direttamente nel capitale di I&S Med e partecipare così alla cordata oppure aggregarsi in altro modo alla Newco. Staremo a vedere.segue

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29 aprile 2009 - I delegati di ventiquattro organizzazioni aerospaziali europee il 6 maggio ad Amburgo firmeranno ufficialmente l’adesione a EACP – European Aerospace Cluster -

La Regione Campania partecipa al cluster europeo dell’aerospazio.

Il Distretto regionale dell’Aerospazio diventa realtà con la convocazione della cabina di regia e del tavolo tecnico. A breve sarà definita una proposta per la governance e l’impianto progettuale dello strumento che la Regione si è data per le politiche del settore.

L’Assessorato allo Sviluppo e alle Attività produttive, prosegue nel programma di promozione e sostegno internazionale delle aziende presentando in Europa la realtà industriale regionale del comparto aerospaziale.
Il cluster campano dell’aerospazio, che ormai è una realtà che raggruppa circa 130 imprese, con l’adesione al progetto europeo EACP, si presenta per la prima volta in Europa confrontando le sue preesistenze e capacità industriali e tecnologiche con quelle di altre realtà territoriali della comunità europea.
La Regione Campania, dopo la firma lo scorso ottobre a Napoli del protocollo di collaborazione con il Land di Amburgo, ha sostenuto la partecipazione delle aziende campane al progetto di cluster europeo promosso dal governo della città tedesca.

Una delegazione campana guidata dall’Assessore Andrea Cozzolino, ufficializzerà il prossimo 6 maggio l’adesione al programma, sottoscrivendo la lettera di intenti (LOI) durante la manifestazione di insediamento prevista presso l’aeroporto di Amburgo.
Il progetto EACP che sarà il primo cluster europeo delle imprese dell’aerospazio, è una proposta del Governo del Land di Amburgo che intende riunire intorno ad un unico tavolo i diversi cluster nazionali per esplorare opportunità di collaborazione industriale tra le PMI, promuovere la visibilità degli stakeholders europei nei mercati europei e globali, acquisire fondi comunitari per le attività di R&D, sostenere programmi di cooperazione tra istituti di ricerca e progetti formativi e di qualificazione professionale con programmi unitari di training.
Andreas Richter, che rappresenta le imprese aerospaziali dell’Area Metropolitana di Amburgo ha presentato alla stampa specializzata l’evento ricordando che: “L’obiettivo principale del progetto EACP è di rafforzare la posizione dell’Europa nel mercato globale, in particolare per quanto riguarda i nostri principali concorrenti, vale a dire gli Stati Uniti d’America e gli Stati BRIC Brasile, Russia, India e Cina. Per raggiungere questo obiettivo la strada non è solo di armonizzare e ampliare il mercato europeo, ma anche consentire alle aziende del settore in Europa di raggiungere altissime prestazioni. “.
Nikos Pantalos, in rappresentanza della UE, ha chiarito che la creazione del distretto aerospaziale europeo è cofinanziato dalla Commissione europea: “I cluster sono riconosciuti come promettenti piattaforme per promuovere l’innovazione e il rafforzamento della competitività delle imprese, in particolare delle PMI. La cooperazione è la strada per meglio affrontare la concorrenza globale e creare più posti di lavoro nell’UE.
Molte iniziative sono state sviluppate a livello nazionale e regionale a sostegno del comparto aerospaziale, ma vi è la necessità di adoperarsi per sviluppare la cooperazione tra le imprese dei paesi dell’Unione europea.”.
Ad Amburgo, nel corso della manifestazione ufficiale saranno presentati i dettagli della proposta e la struttura di governance destinata a gestire progetti comuni e i programmi delle iniziative.
Oltre a rappresentanti di molti paesi europei è prevista la partecipazione di Carsten Frigge, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia del Governo di Amburgo. segue

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27 aprile 2009 – La Provincia di Napoli fa il punto sull’esperienza del progetto PLAIT. (Public Local Agency for International Trade).
LA PROVINCIA DI NAPOLI DISCUTE DEI POLI PRODUTTIVI REGIONALI.
L’esperienza di AERO
SPAZIO e ORO, CAMMEI e CORALLO.

L’assessorato provinciale alle Risorse strategiche, Bilancio e alle Politiche Comunitarie e la Camera di Commercio di Napoli hanno promosso un convegno per fare il punto sul progetto PLAIT.
All’iniziativa hanno partecipato il Dipartimento di Teoria Economica e Applicazione dell’Università Federico II e i consorzi che hanno gestito i progetti per i due comparti produttivi.

Il progetto PLAIT è stato avviato nel gennaio 2001 con la firma del protocollo dei Progetti Integrati Territoriali tra la Regione Campania e le cinque Province, ed è stato finalizzato a programmi di sviluppo del territorio con le risorse comunitarie dei Fondi Strutturali (infrastrutture, formazione, aiuti alle imprese, etc.).La Provincia di Napoli, nell’ambito del progetto ha attuato con la Camera di Commercio, un programma pluriennale di promozione sui mercati internazionali di settori come quello aerospaziale, assumendo per la prima volta un ruolo centrale nella realizzazione di progetti d’internazionalizzazione di prodotti di punta dell’economia regionale.
L’Ing. Luigi Iavarone, presidente del Consorzio Technapoli (Parco scientifico e tecnologico dell’area metropolitana di Napoli), presidente di Sam e del direttivo della Camera di Commercio di Napoli, ha concluso il convegno sottolineando la positiva esperienza del programma PLAIT che in questi anni ha consentito alle PMI regionali di partecipare ad eventi internazionali tra i più importanti del settore aerospaziale.

Luigi Iavarone ha individuato tre priorità per un intervento di politiche industriali pubbliche a sostegno dello sviluppo delle imprese del settore:
- promuovere integrazione delle PMI regionali nel network dei grandi costruttori mondiali;
- integrare le politiche della ricerca e quella dei players nazionali con la domanda d’innovazione che esprime il sistema delle PMI;
- attrezzare il territorio con quelle infrastrutture aeroportuali indispensabili per l’industria aeronautica.

All’ing. Iavarone abbiamo chiesto il punto di vista delle PMI sul progetto PLAIT. segue