24 aprile 2009 -
Le PMI campane vogliono partecipare al rilancio di Atitech Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri Maurizio Sacconi (Welfare) e Claudio Scajola (Sviluppo economico), hanno invitato sindacati e candidati acquirenti dell’azienda napoletana controllata dall’Alitalia per trovare una soluzione alla crisi da risolvere entro la fine di questo mese.Le scorse settimane il problema era trovare l’acquirente e
definire con i Sindacati un progetto industriale che consentisse il rilancio di Atitech e l’occupazione per i suoi circa settecento dipendenti. Il progetto che verrebbe presentato ai sindacati prevede una newco,
incentrata sul gruppo raccolto intorno ad Investimenti e Sviluppo Mediterraneo (I&S Med) di Gianni Lettieri che avrà il 75% e il resto andrà a Finmeccanica e a Cai.
 

Oggi    a Roma riunione decisiva per il destino dell’azienda del settore   manutenzione aeronautica, controllata dall’Alitalia e con  sede a Napoli.

A sbloccare la situazione che solo tre settimane fa sembrava in un vicolo cieco, sono state le aperture di Cai nell’assegnazione della manutenzione della sua flotta alla Newco e la prospettiva di una trattativa con le parti sociali condotta sulla falsariga di quella fra Alitalia e Cai.

L’azienda potrebbe ritornare competitiva in seguito ad una
profonda ristrutturazione e se i sindacati accetteranno i cambiamenti  al rapporto di lavoro, con il passaggio dal settore trasporti e piloti al contratto metalmeccanici, con un azzeramento dei benefit.

Il presidente degli industriali napoletani Lettieri, rientrando
nella partita, ha smosso l’interesse di quanti non intendono
restare fuori dal progetto, imprenditori e aziende del settore che operano nella realtà regionale campana.

 

La cordata Lettieri, sarebbe ad oggi composta oltre che dalla (I&SMed) anche dalla napoletana Dema Costruzioni di Vincenzo Starace
(fusoliere), dall’Avio interiors di Latina, controllata dalla
famiglia Veneruso, dalla tedesca con sede a Verona Amc (manutenzioni
leggere) e infine dalla Livingston, compagnia charter che dispone di otto velivoli, ma che dovrebbe aumentare la sua flotta diventando
anche cliente della newco napoletana.
Dal progetto non intendendo restare fuori altre aziende campane. Il presidente del Consorzio Chain, Dario Scalella ha manifestato a Gianni Lettieri, l’interesse di altre quattro Pmi del suo consorzio: Laer Srl, Mta Srl, Wìnd Srl e Oma Sud Spa.

Il progetto industriale della nuova Atitech dovrebbe vedere affiancare alle 250 mila ore annuali lavorate previste per CAI altre 300-350 mila ore per clienti diversi.

A regime, in tre o quattro anni, i ricavi dovrebbero raggiungere
i 50 milioni di euro, una cifra di poco inferiore ai 55 milioni
iscritti nell’ultimo bilancio di Atitech prima della crisi.

La ristrutturazione dovrebbe ridurre il costo del lavoro consentendo una tariffa garantita a Cai di molto inferiore agli 82 euro l’ora pagati dalla vecchia Alitalia.

Il costo dell’operazione è ancora da definire, si può
fare una proiezione di massima, considerando il valore patrimoniale dell’attuale Atitech, (25 milioni di euro circa), non si dovrebbe essere lontani da 20 milioni, ai quali i nuovi acquirenti dovranno però aggiungere altri 6-8 milioni di euro.. segue

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24 aprile 2009 -Superata la crisi del Marsec, l’agenzia di monitoraggio satellitare della Provincia di Benevento. 1,4 milioni di euro dalla Regione.

Il presidente Aniello Cimitile ha reso noto che la Regione Campania ha erogato alla Rocca dei Rettori un finanziamento di 1,4 milioni di euro, consentendo di proseguire e implementare le acquisizioni di dati satellitari ad altissima risoluzione.

Cimitile ha seguito personalmente l’istruttoria del decreto
in Regione, e ha evidenziato che il finanziamento “costituisce
una svolta nella giovane vita della Marsec e una buona base di partenza per un futuro all’altezza delle aspettative di uno strumento strategico che ormai è da considerarsi essenziale”.

Le immagini satellitari che si prevede di acquisire per il futuro rappresentano
un bene di particolare interesse sia per l’altissima risoluzione
(0.70 metri al suolo), che per la periodicità che consente
un aggiornamento continuo dei dati.
In questo modo si potrà contare sull’indispensabile contenuto informativo delle immagini satellitari per produrre i risultati sperimentati con successo nell’ambito dell’Accordo Quadro del 2007 e facenti ormai parte del SIT regionale così come delle attività ordinarie di diversi settori della Regione Campania.

“Sono molto soddisfatto per questo Accordo per la fornitura
di servizi satellitari avanzati – ha detto ancora Cimitile –
in quanto esso consente di superare una fase di acuta crisi della
Società che si riverberava pesantemente sui lavoratori. Ringrazio
dunque la Regione perché con il nuovo programma si è
data la possibilità a tutti i tecnici qualificati della struttura
di lavorare con tranquillità e alla Società stessa
di acquisire nuovi progetti per un settore di ricerca tanto avanzato e che pone il Sannio all’avanguardia”segue

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 23 aprile 2009 – Scalo di Grazzanise: parte a
breve un tavolo tra ministero, regione, Enac e Gesac.

Un tavolo istituzionale per l’aeroporto di Grazzanise.

La decisione di un tavolo istituzionale per sbloccare le risorse
assegnate al sistema aeroportuale campano, è stata presa
a conclusione di un incontro tra ii ministro delle Infrastrutture
e dei Trasporti, Altero Matteoli, Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e l’assessore campano ai trasporti Ennio Cascetta.

Si tratta di una risposta concreta all’esigenza di avviare la realizzazione dell’aeroporto di Napoli a Grazzanise.

Ricordiamo che nel febbraio 2008 venne firmato presso la sede della giunta campana, il protocollo d’intesa tra l’allora ministro
Alessandro

Bianchi
e la Regione Campania, con il quale si riconosceva che Grazzanise
rappresenta la naturale delocalizzazione del traffico aereo dell’aeroporto
di Napoli Capodichino, di cui è destinato a diventare la
seconda “pista” in un unico sistema integrato di primo
livello.

Il
progetto prevedeva per realizzare lo scalo fondi per un miliardo
e cinquanta milioni di euro, di cui 950 milioni provenienti da
fondi europei e nazionali di competenza della Regione destinati
alla prima fase di realizzazione (espropri, infrastrutture, Impianti,
aerostazione) e 145 milioni di fondi del Piano nazionale per il
Mezzogiorno destinati ai collegamenti autostradali
.
Segue

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22
aprile 2009 -

22 aprile 2009
USA
- Alla Conferenza europea dell’ ASD emerse difficoltà
per il programma europeo ‘Clean Sky’.
 Le imprese dell’Aerospazio e Difesa chiedono alle istituzioni
e ai governi nazionali di tutta Europa di aumentare gli investimenti
nel settore e il sostegno finanziario per le attività di
ricerca e sviluppo.

“L’attività di Ricerca e Sviluppo è di
vitale importanza perché ci consente di essere in grado di
preparare la prossima generazione di aeromobili europei e sostenere
la nostra industria della difesa “, ha insistito Cook, citando
a questo proposito il programma ‘Clean Sky’.

La JTI Clean Sky è il più ampio progetto di ricerca
realizzato dalle imprese in collaborazione con la Commissione Europea.

 

Il programma europeo ‘Clean Sky’ bloccato da troppi
vincoli comunitari.

Tom Enders , presidente di BDLI (Associazione delle industrie tedesche) e CEO di Airbus :“Il programma ‘Clean Sky è impantanato in difficoltà amministrative”.

In
questi giorni a Bruxelles si è tenuta la Conferenza del Comitato
di ASD, (Aerospace and Defence Industries Association of Europa),
l’associazione europea che rappresenta 30 organizzazioni nazionali,
17 grandi imprese, oltre 2000 aziende e 80.000 PMI, praticamente
l’intera industria europea del settore.

 

“L’industria aeronautica europea è solida e fortemente
innovativa, ed in condizione di superare le attuali turbolenze economiche
e contribuire alla ripresa economica del continente.”, ha
dichiarato Allan Cook, Presidente dell’ASD.
E’ un progetto nato in ambito ASD, è stato lanciato ufficialmente
a febbraio dello scorso anno con un budget totale stimato di circa
1,6 miliardi di euro, a cui hanno aderito sono tutte le grandi aziende
del settore,

 

dall’italiana Alenia Aeronautica a Dassault Aviation, Eurocopter, Airbus, Agusta Westland, Liebherr-Aerospace, Rolls Royce, Safran e Thales.

 

Il programma prevede progetti aperti alla partecipazione delle PMI e di Enti di Ricerca Nazionali, finalizzati a migliorare radicalmente l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente e a rafforzare la competitività dell’industria aeronautica europea.

Tom Enders, presidente di BDLI (Associazione delle industrie tedesche) e CEO di Airbus, ha ricordato che il programma “Clean Sky è ormai impantanato in difficoltà amministrative”.

Il programma europeo è “uno dei più grandi programmi di ricerca dell’UE, è stato progettato per essere una partnership pubblico-privato, ed è fondamentale per rafforzare la competitività del settore, in linea con la strategia di Lisbona”.

Tom Enders ha parlato di “Gravi vincoli imposti dai regolamenti interni della Commissione europea”, che, a suo dire, sarebbero causa dei continui ritardi del programma.

“Vedo il pericolo chiaro e presente che il programma non
riuscirà a produrre i risultati necessari in tempo, e che
l’industria sarà molto presto obbligata ad orientare i
propri fondi verso altre iniziative industriali e tecnologiche”.

Durante la conferenza stampa, Allan Cook e Tom Enders hanno proposto alle autorità pubbliche di supportare le imprese del settore attraverso l’attuazione di meccanismi di finanziamento che facilitino “accesso delle aerolinee alla liquidità per l’acquisto di nuovi aeromobili”.

Durante la conferenza, in più occasione è stata posta l’attenzione alla situazione del settore della supply
chain.

Le PMI hanno difficoltà ad adattarsi al peggioramento delle
condizioni economiche e hanno bisogno di un piùfacile accesso ai liquidità, sulla questione, Allan Cook, ha sollecitato “un programma pubblico di prestiti per le PMI del settore aerospaziale”. Segue

 

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22 aprile 2009 – Puglia – Accordo di programma per la formazione superiore nel comparto aerospaziale.
La Regione Puglia promuove un progetto formativo per l’Aerospazio.ll settore aerospaziale nella regione pugliese in pochi anni
ha offerto opportunità di lavoro per 1.300 ragazzi, soprattutto
giovani periti meccanici tra i 18 e i 22 anni di età.

Giuseppe Acierno, presidente del distretto aerospaziale pugliese – si è soffermato sulla necessità che in Puglia
si realizzi una politica della formazione che risponda alle esigenze delle imprese del comparto che hanno bisogno di utilizzare il meglio in ogni specializzazione». L’obiettivo del distretto, infatti, è preparare anche le figure intermedie, quelle che più di altre sono decisive nella realizzazione dei
piani d’investimento. «Con questo accordo – ha proseguito
Acierno – vogliamo che le imprese che compongono il distretto aerospaziale diventino attori fondamentali del territorio.

Il management aziendale dovrà aggiornare periodicamente
la situazione di mercato e le caratteristiche professionali che
meglio soddisfano le loro esigenze. La rete e le strutture scolastiche, invece, avranno il compito di preparare i ragazzi».Segue

 

La Regione Puglia si attrezza con un accordo di programma per adeguare il sistema formativo alla domanda di professionalità che arriva dal settore regionale dell’aerospazio.

Il progetto si propone di raccordare il sistema scolastico, imprese,università e centri di ricerca, “per potenziare l’offerta formativa in risposta ai fabbisogni di competenze tecnico-scientifiche espressi dal territorio ”.

Il nucleo promotore della rete è costituito dal Distretto
Aerospaziale Pugliese, Ufficio Scolastico Regionale e sei istituti scolastici superiori che propongono già percorsi formativi di meccanica aeronautica.

L’assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo ha presentato alla stampa il progetto : «Dobbiamo valorizzare un settore che sta dimostrando di continuare ad investire per agganciare subito la ripresa».

«Si tratta – ha detto Frisullo – di un programma che vuole trasformare la nostra regione in un luogo fertile dove,
oltre alle infrastrutture, le multinazionali e la media impresa
possono trovare le risorse umane necessarie per sviluppare le idee di business».

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21 aprile 2009
-
Gianni Lettieri, prepara la cordata che dovrebbe rilevare la società di Capodichino.

 

Atitech.Continua la trattativa ministeriale.I sindacati temono esuberi.

Quella che doveva essere la giornata decisiva per le sorti del polo napoletano di manutenzione pesante della vecchia Alitalia, si è conclusa con un ennesimo rinvio.

Nella nota diffusa direttamente dal governo si legge che: «Il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio convocherà
in settimana le parti sociali per affrontare i problemi della
società Atitech».

Dagli incontri di ieri a Roma, che si sono protratti fino al tardo pomeriggio, hanno partecipato sia l’amministratore delegato della nuova Alitalia, Rocco Sabelli, che il commissario straordinario della vecchia Alitalia Augusto Fantozzi, oltre che il direttore finanziario di Finmeccanica Alessandro Pansa e Gianni Lettieri.

I dettagli del piano di salvataggio di Atitech su cui si starebbe lavorando, preoccupano i sindacati assenti alle riunioni di ieri, perché la soluzione potrebbe avere gravi ripercussioni sui livelli occupazionali dell’azienda, con almeno 250 posti di lavoro che andrebbero persi per lo stabilimento di Capodichino.

La Newco che dovrebbe acquisire la società della vecchia
Alitalia, sarà guidata da Investimenti e Sviluppo Mediterraneo,una società del Presidente degli industriali di Napoli,Gianni Lettieri a cui parteciperanno la nuova Alitalia e Finmeccanica con quote di partecipazione minoritarie, intorno al 15% del capitale sociale.

Alla cordata proposta dall’imprenditore napoletano, oltre
alle imprese campane che avevano in precedenza manifestato interesse al progetto, si sarebbero aggiunti nuovi soci, la compagnia aerea Livingstone e la società di manutenzione leggera tedesca Amc (Aviation Management Consulting).

Livingston è un’aerolinea privata italiana che opera con voli charter, Aviation Management Consulting è invece un’azienda tedesca specializzata in servizi di manutenzione leggera con base In Italia a Verona Villafranca.

 


Il destino dell’azienda campana sarà deciso non oltre il 30 di questo mese, data ultima per presentare le manifestazione
d’interesse all’acquisto della società di Capodichino.

Critiche alla proposta della cordata campana guidata da Lettieri sono state formulate da Cirino Pomicino.
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22
aprile 2009
USA
- Il Pentagono e la Lockeed Martin smentiscono
la notizia riportata dal Wall Street Journal che un gruppo di hacker avrebbero trafugato i segreti del supercaccia Usa del futuro, l’ F-35 ‘Joint Strike Fighter’ (Jsf).  L’attacco, hanno di fatto spiegato i portavoce, c’e’ stato ma i pirati informatici (forse cinesi secondo il giornale) non sono riusciti a rubare nulla.
 21 aprile 2009Il WALL STREET JOURNAL rivela che
sarebbero stati rubati i dati sul progetto F-35 Lightning II”Joint Strike Fighter” .
(Corriere della sera Web )
 

I segreti del più costoso progetto militare statunitense
sono stati “rubati” attraverso un attacco informatico.

 

I
pirati informatici sono riusciti a penetrare nel sistema e a copiare
i dati relativi al design dei sistemi elettronici del velivolo svelando
dunque i potenziali sistemi di difesa dall’aereo stesso.
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20 aprile 2009 – Usa hanno firmano ordine per sette C-27J.
Il presidente della Divisione Integrazione Piattaforme di L-3 Communications,James Burkhardt, prime contractor per il programma Jca, ha reso noto che nell’ambito del contratto Usa per 78 velivoli C-27J previsti per Esercito e la Forza Aerea degli Stati Uniti, è stato firmato un lotto di sette velivoli per un valore di 203 milioni di dollari, che porta a un totale di 13 i velivoli sotto contratto. 

Prosegue con successo il programma JCA (Joint Cargo Aircraft) di
Alenia Aeronautica.

L-3 Communications guida il team industriale che si è aggiudicato la commessa americana che include Alenia Aeronautica, Rolls Royce, Honeywell e Dowty.

“Con quest’ultimo ordine – commenta Giuseppe Giordo, presidente ed amministratore delegato di Alenia North America e vice direttore generale di Alenia Aeronautica – si riflette la fiducia che il governo Usa ha nella nostra capacità di procedere con il programma ai massimi livelli”.

Dopo la consegna puntuale del primo velivolo nel 2008 e con l’avvio dell’addestramento degli equipaggi in corso, il programma continua a progredire come pianificato.
Il C-27J sostituirà i C-23 Sherpa e parte della flotta di C-12 e C-26 dell’Esercito statunitense ed è un velivolo da trasporto
tattico, multiruolo ed interoperabile in grado di effettuare trasporto
cargo,
evacuazione feriti, trasporto truppe, operazioni di lancio, assistenza umanitaria e missioni di supporto alle operazioni per l’Esercito e la Forza Aerea Usa.

In produzione dal 2001, il C-27 J e’ già stato consegnato
a Bulgaria, Grecia, Italia e Lituania, ed è stato ordinato
anche da Romania e Marocco e recentemente anche selezionato dalla Slovacchia.segue

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20 aprile 2009 – Napoli –
Convegno nazionale “PROGETTO PIANETA: UNA RISPOSTA ALLA CRISI” ll punto sulle competenze, fabbisogni formativi salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del settore aerospaziale.

 

A Napoli, promosso da QUANTA il punto sul progetto PIANETA. Presso la sede dell’Unione Industriale di Napoli il 23 aprile saranno illustrati i primi risultati del progetto settoriale Pianeta finanziato da Fondimpresa su competenze, fabbisogni formativi, salute e sicurezza nelle imprese del settore aerospaziale campano. Introdurrà i lavori Mario Mattioli, Vice Presidente Unione degli Industriali di Napoli, cui seguiranno gli interventi della dottoressa Patrizia Baratto e di Sergio Mazzarella, del network Campaniaerospace.

 

Il dottor Antonio Messia, Vice Presidente di Fondimpresa (ente finanziatore del progetto), la professoressa Tina Santillo e il dottor Giovanni Principe interverranno in merito al ruolo della formazione continua
e degli Enti bilaterali.

Alfonso Ruffo, direttore de “Il Denaro”, sarà il moderatore della tavola rotonda sul ruolo della professionalità dei lavoratori per combattere la crisi, cui parteciperanno l’Onorevole Pasquale Viespoli, Sottosegretario al Welfare; il dottor Vincenzo Mattina, Presidente di Quanta Risorse Umane; il dottor Carlo Rondine,Direttore Risorse Umane e Organizzazione Alenia Aeronautica;  Andrea Cozzolino, Assessore Regionale alle attività produttive della Regione Campania; i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm.
segue
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