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Archive for Aprile 2009

24 aprile 2009 -
Le PMI campane vogliono partecipare al rilancio di Atitech Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e i ministri Maurizio Sacconi (Welfare) e Claudio Scajola (Sviluppo economico), hanno invitato sindacati e candidati acquirenti dell’azienda napoletana controllata dall’Alitalia per trovare una soluzione alla crisi da risolvere entro la fine di questo mese.Le scorse settimane il problema era trovare l’acquirente e
definire con i Sindacati un progetto industriale che consentisse il rilancio di Atitech e l’occupazione per i suoi circa settecento dipendenti. Il progetto che verrebbe presentato ai sindacati prevede una newco,
incentrata sul gruppo raccolto intorno ad Investimenti e Sviluppo Mediterraneo (I&S Med) di Gianni Lettieri che avrà il 75% e il resto andrà a Finmeccanica e a Cai.
 

Oggi    a Roma riunione decisiva per il destino dell’azienda del settore   manutenzione aeronautica, controllata dall’Alitalia e con  sede a Napoli.

A sbloccare la situazione che solo tre settimane fa sembrava in un vicolo cieco, sono state le aperture di Cai nell’assegnazione della manutenzione della sua flotta alla Newco e la prospettiva di una trattativa con le parti sociali condotta sulla falsariga di quella fra Alitalia e Cai.

L’azienda potrebbe ritornare competitiva in seguito ad una
profonda ristrutturazione e se i sindacati accetteranno i cambiamenti  al rapporto di lavoro, con il passaggio dal settore trasporti e piloti al contratto metalmeccanici, con un azzeramento dei benefit.

Il presidente degli industriali napoletani Lettieri, rientrando
nella partita, ha smosso l’interesse di quanti non intendono
restare fuori dal progetto, imprenditori e aziende del settore che operano nella realtà regionale campana.

 

La cordata Lettieri, sarebbe ad oggi composta oltre che dalla (I&SMed) anche dalla napoletana Dema Costruzioni di Vincenzo Starace
(fusoliere), dall’Avio interiors di Latina, controllata dalla
famiglia Veneruso, dalla tedesca con sede a Verona Amc (manutenzioni
leggere) e infine dalla Livingston, compagnia charter che dispone di otto velivoli, ma che dovrebbe aumentare la sua flotta diventando
anche cliente della newco napoletana.
Dal progetto non intendendo restare fuori altre aziende campane. Il presidente del Consorzio Chain, Dario Scalella ha manifestato a Gianni Lettieri, l’interesse di altre quattro Pmi del suo consorzio: Laer Srl, Mta Srl, Wìnd Srl e Oma Sud Spa.

Il progetto industriale della nuova Atitech dovrebbe vedere affiancare alle 250 mila ore annuali lavorate previste per CAI altre 300-350 mila ore per clienti diversi.

A regime, in tre o quattro anni, i ricavi dovrebbero raggiungere
i 50 milioni di euro, una cifra di poco inferiore ai 55 milioni
iscritti nell’ultimo bilancio di Atitech prima della crisi.

La ristrutturazione dovrebbe ridurre il costo del lavoro consentendo una tariffa garantita a Cai di molto inferiore agli 82 euro l’ora pagati dalla vecchia Alitalia.

Il costo dell’operazione è ancora da definire, si può
fare una proiezione di massima, considerando il valore patrimoniale dell’attuale Atitech, (25 milioni di euro circa), non si dovrebbe essere lontani da 20 milioni, ai quali i nuovi acquirenti dovranno però aggiungere altri 6-8 milioni di euro.. segue

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24 aprile 2009 -Superata la crisi del Marsec, l’agenzia di monitoraggio satellitare della Provincia di Benevento. 1,4 milioni di euro dalla Regione.

Il presidente Aniello Cimitile ha reso noto che la Regione Campania ha erogato alla Rocca dei Rettori un finanziamento di 1,4 milioni di euro, consentendo di proseguire e implementare le acquisizioni di dati satellitari ad altissima risoluzione.

Cimitile ha seguito personalmente l’istruttoria del decreto
in Regione, e ha evidenziato che il finanziamento “costituisce
una svolta nella giovane vita della Marsec e una buona base di partenza per un futuro all’altezza delle aspettative di uno strumento strategico che ormai è da considerarsi essenziale”.

Le immagini satellitari che si prevede di acquisire per il futuro rappresentano
un bene di particolare interesse sia per l’altissima risoluzione
(0.70 metri al suolo), che per la periodicità che consente
un aggiornamento continuo dei dati.
In questo modo si potrà contare sull’indispensabile contenuto informativo delle immagini satellitari per produrre i risultati sperimentati con successo nell’ambito dell’Accordo Quadro del 2007 e facenti ormai parte del SIT regionale così come delle attività ordinarie di diversi settori della Regione Campania.

“Sono molto soddisfatto per questo Accordo per la fornitura
di servizi satellitari avanzati – ha detto ancora Cimitile –
in quanto esso consente di superare una fase di acuta crisi della
Società che si riverberava pesantemente sui lavoratori. Ringrazio
dunque la Regione perché con il nuovo programma si è
data la possibilità a tutti i tecnici qualificati della struttura
di lavorare con tranquillità e alla Società stessa
di acquisire nuovi progetti per un settore di ricerca tanto avanzato e che pone il Sannio all’avanguardia”segue

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 23 aprile 2009 – Scalo di Grazzanise: parte a
breve un tavolo tra ministero, regione, Enac e Gesac.

Un tavolo istituzionale per l’aeroporto di Grazzanise.

La decisione di un tavolo istituzionale per sbloccare le risorse
assegnate al sistema aeroportuale campano, è stata presa
a conclusione di un incontro tra ii ministro delle Infrastrutture
e dei Trasporti, Altero Matteoli, Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e l’assessore campano ai trasporti Ennio Cascetta.

Si tratta di una risposta concreta all’esigenza di avviare la realizzazione dell’aeroporto di Napoli a Grazzanise.

Ricordiamo che nel febbraio 2008 venne firmato presso la sede della giunta campana, il protocollo d’intesa tra l’allora ministro
Alessandro

Bianchi
e la Regione Campania, con il quale si riconosceva che Grazzanise
rappresenta la naturale delocalizzazione del traffico aereo dell’aeroporto
di Napoli Capodichino, di cui è destinato a diventare la
seconda “pista” in un unico sistema integrato di primo
livello.

Il
progetto prevedeva per realizzare lo scalo fondi per un miliardo
e cinquanta milioni di euro, di cui 950 milioni provenienti da
fondi europei e nazionali di competenza della Regione destinati
alla prima fase di realizzazione (espropri, infrastrutture, Impianti,
aerostazione) e 145 milioni di fondi del Piano nazionale per il
Mezzogiorno destinati ai collegamenti autostradali
.
Segue

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22
aprile 2009 -

22 aprile 2009
USA
- Alla Conferenza europea dell’ ASD emerse difficoltà
per il programma europeo ‘Clean Sky’.
 Le imprese dell’Aerospazio e Difesa chiedono alle istituzioni
e ai governi nazionali di tutta Europa di aumentare gli investimenti
nel settore e il sostegno finanziario per le attività di
ricerca e sviluppo.

“L’attività di Ricerca e Sviluppo è di
vitale importanza perché ci consente di essere in grado di
preparare la prossima generazione di aeromobili europei e sostenere
la nostra industria della difesa “, ha insistito Cook, citando
a questo proposito il programma ‘Clean Sky’.

La JTI Clean Sky è il più ampio progetto di ricerca
realizzato dalle imprese in collaborazione con la Commissione Europea.

 

Il programma europeo ‘Clean Sky’ bloccato da troppi
vincoli comunitari.

Tom Enders , presidente di BDLI (Associazione delle industrie tedesche) e CEO di Airbus :“Il programma ‘Clean Sky è impantanato in difficoltà amministrative”.

In
questi giorni a Bruxelles si è tenuta la Conferenza del Comitato
di ASD, (Aerospace and Defence Industries Association of Europa),
l’associazione europea che rappresenta 30 organizzazioni nazionali,
17 grandi imprese, oltre 2000 aziende e 80.000 PMI, praticamente
l’intera industria europea del settore.

 

“L’industria aeronautica europea è solida e fortemente
innovativa, ed in condizione di superare le attuali turbolenze economiche
e contribuire alla ripresa economica del continente.”, ha
dichiarato Allan Cook, Presidente dell’ASD.
E’ un progetto nato in ambito ASD, è stato lanciato ufficialmente
a febbraio dello scorso anno con un budget totale stimato di circa
1,6 miliardi di euro, a cui hanno aderito sono tutte le grandi aziende
del settore,

 

dall’italiana Alenia Aeronautica a Dassault Aviation, Eurocopter, Airbus, Agusta Westland, Liebherr-Aerospace, Rolls Royce, Safran e Thales.

 

Il programma prevede progetti aperti alla partecipazione delle PMI e di Enti di Ricerca Nazionali, finalizzati a migliorare radicalmente l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente e a rafforzare la competitività dell’industria aeronautica europea.

Tom Enders, presidente di BDLI (Associazione delle industrie tedesche) e CEO di Airbus, ha ricordato che il programma “Clean Sky è ormai impantanato in difficoltà amministrative”.

Il programma europeo è “uno dei più grandi programmi di ricerca dell’UE, è stato progettato per essere una partnership pubblico-privato, ed è fondamentale per rafforzare la competitività del settore, in linea con la strategia di Lisbona”.

Tom Enders ha parlato di “Gravi vincoli imposti dai regolamenti interni della Commissione europea”, che, a suo dire, sarebbero causa dei continui ritardi del programma.

“Vedo il pericolo chiaro e presente che il programma non
riuscirà a produrre i risultati necessari in tempo, e che
l’industria sarà molto presto obbligata ad orientare i
propri fondi verso altre iniziative industriali e tecnologiche”.

Durante la conferenza stampa, Allan Cook e Tom Enders hanno proposto alle autorità pubbliche di supportare le imprese del settore attraverso l’attuazione di meccanismi di finanziamento che facilitino “accesso delle aerolinee alla liquidità per l’acquisto di nuovi aeromobili”.

Durante la conferenza, in più occasione è stata posta l’attenzione alla situazione del settore della supply
chain.

Le PMI hanno difficoltà ad adattarsi al peggioramento delle
condizioni economiche e hanno bisogno di un piùfacile accesso ai liquidità, sulla questione, Allan Cook, ha sollecitato “un programma pubblico di prestiti per le PMI del settore aerospaziale”. Segue

 

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22 aprile 2009 – Puglia – Accordo di programma per la formazione superiore nel comparto aerospaziale.
La Regione Puglia promuove un progetto formativo per l’Aerospazio.ll settore aerospaziale nella regione pugliese in pochi anni
ha offerto opportunità di lavoro per 1.300 ragazzi, soprattutto
giovani periti meccanici tra i 18 e i 22 anni di età.

Giuseppe Acierno, presidente del distretto aerospaziale pugliese – si è soffermato sulla necessità che in Puglia
si realizzi una politica della formazione che risponda alle esigenze delle imprese del comparto che hanno bisogno di utilizzare il meglio in ogni specializzazione». L’obiettivo del distretto, infatti, è preparare anche le figure intermedie, quelle che più di altre sono decisive nella realizzazione dei
piani d’investimento. «Con questo accordo – ha proseguito
Acierno – vogliamo che le imprese che compongono il distretto aerospaziale diventino attori fondamentali del territorio.

Il management aziendale dovrà aggiornare periodicamente
la situazione di mercato e le caratteristiche professionali che
meglio soddisfano le loro esigenze. La rete e le strutture scolastiche, invece, avranno il compito di preparare i ragazzi».Segue

 

La Regione Puglia si attrezza con un accordo di programma per adeguare il sistema formativo alla domanda di professionalità che arriva dal settore regionale dell’aerospazio.

Il progetto si propone di raccordare il sistema scolastico, imprese,università e centri di ricerca, “per potenziare l’offerta formativa in risposta ai fabbisogni di competenze tecnico-scientifiche espressi dal territorio ”.

Il nucleo promotore della rete è costituito dal Distretto
Aerospaziale Pugliese, Ufficio Scolastico Regionale e sei istituti scolastici superiori che propongono già percorsi formativi di meccanica aeronautica.

L’assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo ha presentato alla stampa il progetto : «Dobbiamo valorizzare un settore che sta dimostrando di continuare ad investire per agganciare subito la ripresa».

«Si tratta – ha detto Frisullo – di un programma che vuole trasformare la nostra regione in un luogo fertile dove,
oltre alle infrastrutture, le multinazionali e la media impresa
possono trovare le risorse umane necessarie per sviluppare le idee di business».

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21 aprile 2009
-
Gianni Lettieri, prepara la cordata che dovrebbe rilevare la società di Capodichino.

 

Atitech.Continua la trattativa ministeriale.I sindacati temono esuberi.

Quella che doveva essere la giornata decisiva per le sorti del polo napoletano di manutenzione pesante della vecchia Alitalia, si è conclusa con un ennesimo rinvio.

Nella nota diffusa direttamente dal governo si legge che: «Il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio convocherà
in settimana le parti sociali per affrontare i problemi della
società Atitech».

Dagli incontri di ieri a Roma, che si sono protratti fino al tardo pomeriggio, hanno partecipato sia l’amministratore delegato della nuova Alitalia, Rocco Sabelli, che il commissario straordinario della vecchia Alitalia Augusto Fantozzi, oltre che il direttore finanziario di Finmeccanica Alessandro Pansa e Gianni Lettieri.

I dettagli del piano di salvataggio di Atitech su cui si starebbe lavorando, preoccupano i sindacati assenti alle riunioni di ieri, perché la soluzione potrebbe avere gravi ripercussioni sui livelli occupazionali dell’azienda, con almeno 250 posti di lavoro che andrebbero persi per lo stabilimento di Capodichino.

La Newco che dovrebbe acquisire la società della vecchia
Alitalia, sarà guidata da Investimenti e Sviluppo Mediterraneo,una società del Presidente degli industriali di Napoli,Gianni Lettieri a cui parteciperanno la nuova Alitalia e Finmeccanica con quote di partecipazione minoritarie, intorno al 15% del capitale sociale.

Alla cordata proposta dall’imprenditore napoletano, oltre
alle imprese campane che avevano in precedenza manifestato interesse al progetto, si sarebbero aggiunti nuovi soci, la compagnia aerea Livingstone e la società di manutenzione leggera tedesca Amc (Aviation Management Consulting).

Livingston è un’aerolinea privata italiana che opera con voli charter, Aviation Management Consulting è invece un’azienda tedesca specializzata in servizi di manutenzione leggera con base In Italia a Verona Villafranca.

 


Il destino dell’azienda campana sarà deciso non oltre il 30 di questo mese, data ultima per presentare le manifestazione
d’interesse all’acquisto della società di Capodichino.

Critiche alla proposta della cordata campana guidata da Lettieri sono state formulate da Cirino Pomicino.
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22
aprile 2009
USA
- Il Pentagono e la Lockeed Martin smentiscono
la notizia riportata dal Wall Street Journal che un gruppo di hacker avrebbero trafugato i segreti del supercaccia Usa del futuro, l’ F-35 ‘Joint Strike Fighter’ (Jsf).  L’attacco, hanno di fatto spiegato i portavoce, c’e’ stato ma i pirati informatici (forse cinesi secondo il giornale) non sono riusciti a rubare nulla.
 21 aprile 2009Il WALL STREET JOURNAL rivela che
sarebbero stati rubati i dati sul progetto F-35 Lightning II”Joint Strike Fighter” .
(Corriere della sera Web )
 

I segreti del più costoso progetto militare statunitense
sono stati “rubati” attraverso un attacco informatico.

 

I
pirati informatici sono riusciti a penetrare nel sistema e a copiare
i dati relativi al design dei sistemi elettronici del velivolo svelando
dunque i potenziali sistemi di difesa dall’aereo stesso.
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20 aprile 2009 – Usa hanno firmano ordine per sette C-27J.
Il presidente della Divisione Integrazione Piattaforme di L-3 Communications,James Burkhardt, prime contractor per il programma Jca, ha reso noto che nell’ambito del contratto Usa per 78 velivoli C-27J previsti per Esercito e la Forza Aerea degli Stati Uniti, è stato firmato un lotto di sette velivoli per un valore di 203 milioni di dollari, che porta a un totale di 13 i velivoli sotto contratto. 

Prosegue con successo il programma JCA (Joint Cargo Aircraft) di
Alenia Aeronautica.

L-3 Communications guida il team industriale che si è aggiudicato la commessa americana che include Alenia Aeronautica, Rolls Royce, Honeywell e Dowty.

“Con quest’ultimo ordine – commenta Giuseppe Giordo, presidente ed amministratore delegato di Alenia North America e vice direttore generale di Alenia Aeronautica – si riflette la fiducia che il governo Usa ha nella nostra capacità di procedere con il programma ai massimi livelli”.

Dopo la consegna puntuale del primo velivolo nel 2008 e con l’avvio dell’addestramento degli equipaggi in corso, il programma continua a progredire come pianificato.
Il C-27J sostituirà i C-23 Sherpa e parte della flotta di C-12 e C-26 dell’Esercito statunitense ed è un velivolo da trasporto
tattico, multiruolo ed interoperabile in grado di effettuare trasporto
cargo,
evacuazione feriti, trasporto truppe, operazioni di lancio, assistenza umanitaria e missioni di supporto alle operazioni per l’Esercito e la Forza Aerea Usa.

In produzione dal 2001, il C-27 J e’ già stato consegnato
a Bulgaria, Grecia, Italia e Lituania, ed è stato ordinato
anche da Romania e Marocco e recentemente anche selezionato dalla Slovacchia.segue

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20 aprile 2009 – Napoli –
Convegno nazionale “PROGETTO PIANETA: UNA RISPOSTA ALLA CRISI” ll punto sulle competenze, fabbisogni formativi salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del settore aerospaziale.

 

A Napoli, promosso da QUANTA il punto sul progetto PIANETA. Presso la sede dell’Unione Industriale di Napoli il 23 aprile saranno illustrati i primi risultati del progetto settoriale Pianeta finanziato da Fondimpresa su competenze, fabbisogni formativi, salute e sicurezza nelle imprese del settore aerospaziale campano. Introdurrà i lavori Mario Mattioli, Vice Presidente Unione degli Industriali di Napoli, cui seguiranno gli interventi della dottoressa Patrizia Baratto e di Sergio Mazzarella, del network Campaniaerospace.

 

Il dottor Antonio Messia, Vice Presidente di Fondimpresa (ente finanziatore del progetto), la professoressa Tina Santillo e il dottor Giovanni Principe interverranno in merito al ruolo della formazione continua
e degli Enti bilaterali.

Alfonso Ruffo, direttore de “Il Denaro”, sarà il moderatore della tavola rotonda sul ruolo della professionalità dei lavoratori per combattere la crisi, cui parteciperanno l’Onorevole Pasquale Viespoli, Sottosegretario al Welfare; il dottor Vincenzo Mattina, Presidente di Quanta Risorse Umane; il dottor Carlo Rondine,Direttore Risorse Umane e Organizzazione Alenia Aeronautica;  Andrea Cozzolino, Assessore Regionale alle attività produttive della Regione Campania; i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm.
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17 aprile 2009 – Il commissario straordinario
di Alitalia Augusto Fantozzi interviene in ConsiglioRegionale della
Campania.
Lunedì prossimo il Sottosegretario Gianni Letta convocherà
i sindacati e tutte le parti interessate per attivare il tavolo
di confronto sul futuro di Atitech.
Augusto Fantozzi per Atitech. “ La politica
trovi una soluzione di buonsenso .“

La notizia è stata data dal Commissario straordinario di
Alitalia Augusto Fantozzi intervenuto presso la Commissione industria
e attività economiche del Consiglio Regionale della Campania.

Fantozzi ha inoltre, ribadito che ancora nessun imprenditore privato
ha risposto all’offerta di vendita di Atitech quindi, se in
Campania esiste una cordata-Lettieri, è opportuno che lunedì
prossimo presenti l’offerta al tavolo del Governo. “Il
nostro obiettivo è salvaguardare la professionalità
di Atitech” – ha aggiunto Fantozzi– che ha auspicato
il raggiungimento di un accordo tra le parti, invitando “da
non politico, la politica a trovare una soluzione di buon senso”.

 

“Nel
transitorio – ha aggiunto Fantozzi nel corso del suo intervento
in Commissione – Alitalia s’impegna a fornire da subito aerei
ad Atitech in modo da consentirle di proseguire la manutenzione
pesante a prezzo di mercato, ma concordati tra le parti; dovrà
essere redatto, inoltre, un piano industriale e occorrerà
un ridimensionamento di organico”.
L’audizione
presso la Commissione regionale è stata promossa dal Presidente
Giuseppe Sarnataro (Pd) e oltre il Commissario Fantozzi, i sindacati
e i membri della commissione, hanno partecipato gli assessori regionali
alle attività produttive e al lavoro Andrea Cozzolino e Corrado
Gabriele.

ll Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore
Ronghi e il consigliere regionale del Pd Nicola Caputo, hanno proposto
una partecipazione diretta in Atitech della Regione Campania con
una propria quota azionaria.

Posizione condivisa anche dal consigliere del PD Antonio Amato che
ha dichiarato: ”La Regione deve essere pronta ad intervenire
per sostenere la cordata industriale che acquisirà Atitech”.
“Per rilanciare l’azienda,– aggiunge Amato –bisogna
garantire un nuovo piano industriale e di sviluppo che confermi
i livelli di eccellenza della società e la reinserisca sul
mercato”. ”Per garantire lo start up del nuovo progetto
industriale – osserva ancora Amato – penso sia quindi
utile determinare un intervento diretto della Regione per l’acquisto
di una quota azionaria di minoranza. Condivido appieno – conclude
Amato – le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati di
giungere ad un complessivo piano di rilancio della società
e, in questo senso, sarà importante il coinvolgimento di
Fintecna.

È infatti necessario che l’intervento degli imprenditorinon
sia generato da calcoli di mero ed immediato profitto, ma, piuttosto,
sia legato ad un progetto diinvestimento e sviluppo a lungo termine”.Apprezzamento
per l’apertura del tavolo di confronto è stata espressa
dall’assessore alle attività produttive

Andrea Cozzolino
: “è quello che avevamo chiesto
– ha ricordato – ed è lasede dalla quale ci aspettiamo
le necessarie risposte circa la partecipazione di Finmeccanica per
il rilancio di Atitech, le risorse che Cai intende destinare alla
manutenzione degli aerei e, dunque, alla sicurezza e alla attività
di Atitech, il piano industriale che rilanci Atitech e vada oltre
gli accordi siglati con Cai”. L’assessore al lavoro
Corrado Gabriele ha, invece, ricordato
che la Regione Campania “ha messo a disposizione ingenti risorse
per Atitech per far fronte alla integrazione temporanea del reddito
e alla formazione, ma tali risorse sono disponibile a condizione
che tutto il bacino lavorativo di Alitalia sui Capodichino venga
salvaguardato”. segue

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17 aprile 2009 – Campania -
Scuola
– Lavoro. Un progetto innovativo per avvicinare mondi ancora
lontani tra loro.

Il
20 Aprile 2009, presso l’azienda aeronautica Vulcanair S.p.a.
di Casoria (NA), consegna degli attestati di partecipazione agli alunni
dell’ITIS M. Curie che hanno partecipato al seminario “La
Manutenzione Aeronautica” nell’ambito del percorso di
Alternanza Scuola-Lavoro.
Alla manifestazione interverrà l’assessore
Regionale alle attività produttive Andrea Cozzolino.

La collaborazione avviata in questi mesi tra la Regione Campania e
il Land di Amburgo e il progetto comune per la formazione professionale
tra il Cluster tedesco e quello regionale di Campaniaerospace, ha
consentito ad imprese ed enti della formazione di approfondire la
conoscenza del sistema formativo tedesco.

 

Dal
sistema duale tedesco di alternanza scuola lavoro i docenti e la
Direttrice Filippone del Marie Curie hanno preso lo spunto per eleborare
un loro progetto di esperimento di una alternanza scuola-lavoro
per mandare i ragazzi di una classe del 4° anno alla Vulcanair
per avere un’esperienza di contatto con l’azienda e con l’attività
di manutenzione degli aeromobili.
L’ingegnere Salvatore Capuano, responsabile
dell’unità training della Vulcanair, che ha gestito
questo progetto pilota, ci propone alcune sue considerazioni sull’iniziativa.segue

 

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17 aprile 2009 – Campania -

Da Napoli il punto sulle nuove strategie ambientali nel trasporto
aereo.
“Green Aviation cosa possiamo
fare?”.
 

 

A
Napoli, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
Federico II, nell’ambito del Master Universitario di II livello
in Infrastrutture Aeronautiche, si è tenuto il workshop
Il traffico aereo è oggi responsabile
del 2% delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane
e, con i ratei di crescita del settore, si prevede che l’
impatto nel 2050 sarà del 3%.
Per
ridurre le emissioni, gassose e di rumore, e tutti gli effetti negativi
delle attività aviatorie sull’ ambiente non basta modificare
le normative e la gestione del traffico è fondamentale l’
innovazione tecnologica e le metodologie di produzione ed il ciclo
di vita dei prodotti aeronautici e la stesa efficienza ambientale
delle infrastrutture.

Al convegno di Napoli sono intervenuti rappresentanti di prestigiosi
enti internazionali, delle imprese costruttrici ad operatori e responsabili
del traffico aereo. segue

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16 aprile 2009- Pubblicati i dati del primo
trimestre 2009 di Airbus e Boeing.
La crisi economica nei primi tre mesi del
2009 ha colpito duramente anche l’industria aeronautica
mondiale.

ll crollo delle vendite è rilevabile dai dati trimestrali
resi noti da Airbus e Boeing. La produzione di velivoli si mantiene
ancora elevata conservando i livelli del primo trimestre dello
scorso anno.

I due players dichiarano un totale netto degli ordini di soli
quattro aerei, rispetto ai 683 che avevano acquisito nello stesso
periodo dello scorso anno.

A differenza di Boeing, Airbus vanta otto vendite nette anche
dopo le 14 cancellazioni di A320.

Boeing termina invece il trimestre con un meno quattro, perché
i 28 nuovi ordini di 737 e 777 non hanno compensato le 32 cancellazioni
che invece registra il 787.

 

Airbus
fino alla fine del mese di febbraio ha avuto problemi con gli ordini
e solo nelle ultime settimane ha incassato vendite per A320 e per
i due A380 per Korean Air, che hanno portato a quota 200 gli ordini
complessivi per questo aereo.

 

Il
Boeing 737 durante i primi tre mesi dell’anno è stato
il velivolo più venduto con 24 ordini garantiti anche se
le famiglie del B737 e del A320 mostrano i segni più vistosi
delle difficoltà del mercato se confrontati i dati d i vendita
con quelli dello scorso anno.

Rallentamenti registrano gli ordini del B787 anche se per questo
velivolo pesano anche i ritardi del programma.

Boeing da un punto di vista della produzione, sembra recuperare
il terreno perso durante la fase dello sciopero, nel trimestre consegna
121 aerei, sei più dello scorso anno e cinque più
di Airbus.

I numeri indicano che la capacità produttiva di Boeing è
tale da consentirle il conseguimento dell’obiettivo di consegnare
480 a 485 aeromobili entro la fine dell’anno.

Airbus ha un obiettivo per il 2009 simile a quello del costruttore
americano, 15 delle consegne previste sono di A380, anche se in
questo primo nel trimestre non è stata fatta nessuna.

 

Entrambi
i costruttori conservano un elevato il numero degli ordini di velivoli
in portafoglio 7196, con Airbus che mantiene il suo leggero vantaggio
sul rivale, con un totale di 3.607 ordini.

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16 aprile 2009
– ATITECH -

Incontro a Palazzo Chigi per risolvere la vertenza.
In
Campania un piano per rilanciare il polo delle manutenzioni aeronautiche.
Al vertice con il governo dovrebbero partecipare oltre Cai anche
Finmeccanica e la cordata di imprenditori interessata a rilevare
Atitech.
Il
Governatore Bassolino chiama Gianni Letta e chiede al Governo chiarimenti
e rispetto degli impegni.


( Il Mattino
)

Gianni Lettieri potrebbe rientrare nella Newco se Alitalia assicurerà
le commesse all’azienda di Capodichino. Il Governo convoca a Roma
un tavolo per definire la soluzione della vicenda Atitech e Ams.

La soluzione che si prospetta è quella di una newco che rileverà
Atitech a cui parteciperà Cai, Finmeccanica e Gianni Lettieri
con la cordata d’imprese campane.

Convocato a Palazzo Chigi un tavolo per definire la Newco che potrebbe
rilevare le attività di manutenzione pesante per la flotta
di Alitalia.

 

Dopo
l’incontro sulla vertenza Atitech convocato dal Prefetto Alessandro
Pansa, a cui hanno partecipato oltre i sindacati, l’assessore regionale
alle Attività produttive Andrea Cozzolino e gli assessori
comunali Mario Raffa (Sviluppo) e Riccardo Realfonzo (Bilancio),
si prospetta una soluzione per la vertenza che da molti mesi crea
apprensione tra i lavoratori e disagi per i viaggiatori che utilizzano
l’aeroporto napoletano di Capodichino.
In
una lunga telefonata, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Gianni Letta, avrebbe confermato ad Antonio Bassolino la volontà
dell’esecutivo di mantenere tutti gli impegni assunti dal
Governo nell’accordo di ottobre scorso siglato con Cai e sindacati.

Il sottosegretario ha convocato per oggi a Palazzo Chigi un incontro
tra la presidenza del Consiglio, la Cai di Colanino e il commissario
liquidatore della vecchia Alitalia Augusto Fantozzi.

Un vertice al quale dovrebbero partecipare anche Finmeccanica e
la cordata di imprenditori campani interessata a rilevare Atitech.

Gianni Lettieri, che dieci giorni fa aveva rinunciato a promuovere
la cordata d’imprenditori campani, ci ripensa dopo che Cai
avrebbe garantito l’affidamento alla società napoletana (e
all’Ams di Fiumicino) dell’intero fabbisogno di manutenzione pesante
per la flotta a breve e lungo raggio.

La Newco dovrebbe essere guidata proprio dalla IesMed di Gianni
Lettieri, con quote di minoranza assicurata da Cai e Finmeccanica.
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15 aprile 2009
-
Il Parlamento italiano decide per l’acquisizione dell’F-35
della Lockheed Martin.
Alenia Aeronautica coinvolgerà
i siti produttivi di Campania e Puglia per le attività di
progettazione e produzione.

Le
commissioni difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole
per il programma (JSF) F35 Lightning II.

Il Parlamento italiano si è espresso sull’Atto presentato
dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa che prevede l’acquisto
di 131 cacciabombardieri F-35 Lightning II nell’arco dei prossimi
18 anni. La discussione tra le forze politiche sulla decisione di
acquisire il caccia che costituirà l’intera linea tattica
di Aeronautica e Marina, non è stata priva di polemica.

Decidere di spendere 14,6 miliardi, seppure rateizzati fino al 2026,
per un sistema di difesa, in tempi di crisi economica devastante
e di disastri epocali come quelli del terremoto in Abruzzo, non
lascia indifferente l’opinione pubblica e quindi la classe
politica.

La Commissione di Palazzo Madama, presieduta da Gianpiero Cantoni,
ha approvato un parere favorevole all’acquisizione del velivolo,
raccogliendo le preoccupazioni espresse dai parlamentari e dall’industria
nazionale riguardo al principio del “best value”, adottato
dal programma americano, in luogo delle più diffuse quote
garantite o degli “offset” (compensazioni) di altri programmi.

Via libera anche per la linea di montaggio finale e revisione (FACO/MRO&U)
a Cameri (Novara) che costerà alla finanza pubblica almeno
775 mln di dollari.

La decisione del Senato è stata presa con l’astensione
della senatrice Magda Negri e con la non partecipazione al voto
dei parlamentari del gruppo del Partito Democratico che chiedevano
l’audizione di rappresentanti di Finmeccanica, Alenia Aeronautica,
Avio ed i sindacati dei metalmeccanici, per maggiore chiarezza sui
ritorni industriali e occupazionali per le imprese nazionali e per
il Mezzogiorno.

 

 

Il
programma dovrebbe offrire opportunità di business per l’industria
italiana del valore di oltre 6 miliardi di dollari, oltre al centro
di Cameri è previsto che Alenia Aeronautica produca più
di 1.200 ali per i velivoli destinati ai nove partner del programma:
Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Turchia, Australia, Canada,
Danimarca e Norvegia.

La produzione di Alenia Aeronautica per il programma JSF sarà
sviluppata in Italia tra il 2009 e il 2033 ed il management dell’azienda
ha garantito che le attività di progettazione e produzione
coinvolgeranno i siti produttivi di Campania e Puglia.

 

Finora
il valore dei contratti già firmati con industrie italiane
è 188 mln di dollari, a fronte di un esborso pubblico già
previsto di oltre un miliardo di dollari dalla prima firma delle
autorità italiane del 1998.
Tra queste, quella di “assicurare, in un quadro di programmazione
finanziaria di medio e lungo periodo per la Difesa, la totalità
degli investimenti ricorrenti e non ricorrenti del programma per
consentire la massimizzazione dei ritorni in termini economici e
occupazionali, sia per gli operatori industriali nazionali (grandi
e piccole e medie imprese), sia per gli Enti universitari e di ricerca
“.
Nel documento approvato al Senato si legge che l’entità
dei contratti è «coerente con l’attuale fase
di sviluppo del programma ed è destinato a crescere notevolmente
nel prossimo futuro per effetto dell’evoluzione del programma
stesso».

Nel
dare parere favorevole all’acquisizione dei nuovi velivoli,
la Commissione ha invitato il Governo, “tenuto conto sia
dell’importanza per la Difesa e della dimensione complessiva dell’investimento,
sia delle aspettative del comparto industriale nazionale

a “proseguire nella gestione del progetto, adoperandosi
per il soddisfacimento
” di una serie d’esigenze.

Il Governo, ha poi chiesto la Commissione, deve “assicurare,
tenuto conto dei rilevanti investimenti assunti da assumersi da
parte dell’Italia, che la Faco di Cameri sia considerata dagli enti
governativi ed industriali statunitensi il Centro Regionale Europeo
di assemblaggio e supporto, nel rispetto degli accordi multinazionali
in essere
“.

 

La
Commissione raccomanda che la «definizione degli accordi
industriali prima della definitiva formalizzazione contrattuale
»
tra autorità italiane della difesa e quelle americane.
L’ultima osservazione contenuta nell’atto chiede «procedure
trasparenti per il reclutamento della forza lavoro
»
da parte delle «aziende nazionali del settore, la cui
proprietà, o parte di essa, sia detenuta dallo Stato
».
segue

 

14 aprile 2009MARSEC di Benevento, con i dati del satellite Eros B, fornirà un prezioso supporto agli interventi nell’area del terremoto.
Intervista a Carmine Nardone Presidente di – Futuridea – associazione di ricerca e approfondimento sullo sviluppo sostenibile.

Gesto di solidarietà di Imagesat International, società israeliana che gestisce una rete di satelliti, che ha concesso alla MARSEC, (Mediterranean Agency for Remote Sensing and Environmental Control), società di servizi della Provincia di Benevento, l’utilizzo gratuito dei dati raccolti dallo spazio al fine di coordinare al meglio gli interventi in Abruzzo.
In situazioni drammatiche come quelle conseguenti a terremoti le tecnologie satellitari per l’osservazione del suolo possono essere molto importanti e decisive per individuare situazioni di criticità e monitorare aree non facilmente raggiungibili.
Solo qualche giorno fa i dirigenti e i dipendenti della MARSEC lanciavano l’allarme, preoccupati che l’agenzia chiudeva i battenti, e con essa il loro lavoro e le attività legate al sistema di “monitoraggio satellitare ambientale”.
L’agenzia fortemente voluta dal precedente presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone, nasce nel 2006 come società autonoma nella storica Villa dei Papi di Benevento, per fornire quei servizi per il controllo del territorio, inediti per la Campania e per ampie aree del Paese.
In particolare, Marsec mediante il telerilevamento satellitare, utilizzando l’interazione di una rete di satelliti in orbita, si occupa del controllo degli inquinamenti sia terrestri che marini, delle frane, degli abusivismi edilizi su tutto il territorio regionale.
Marsec, ha raggiunto standard qualitativi notevolissimi, ha personale di altissima qualificazione professionale e ha potenzialità di crescita enormi perché opera in un settore quale il controllo e la salvaguardia dell’ambiente che nel periodo medio-lungo è previsto che avrà tassi di sviluppo elevati.
L’agenzia beneventana è l’unica stazione satellitare europea che riceve immagini ottiche ad altissima risoluzione, è l’unica in Italia che gestisce dati Radarsat (in tutta Europa ne esistono solo altre due; un’altra è in Turchia), ed è in grado di processare i dati Modis in tempo quasi reale, grazie al software sviluppato in collaborazione con l’Università del Wisconsin.

Marsec nonostante abbia contratti con numerosi enti ed agenzie nazionali ed internazionali, si trova in una condizione di bilancio “in equilibrio precario”.
Dell’Agenzia parliamo con Carmine Nardone che incontriamo nella sede di Futuridea, perché è lui il’padre della creatura’, e perché è lui che alcuni giorni fa ha pubblicamente denunziato i rischi di chiusura della stazione satellitare di Benevento.
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8 aprile 2009 -ATITECH - Libertino (Cgil) avverte: Fare in fretta, o sarà dramma
“Il Governo deve aprire immediatamente il tavolo con la nuova Alitalia, i sindacati, Fintecna e Finmeccanica. Non c’è più un minuto da perdere, o tra qualche giorno sarà il dramma”. Federico Libertino, segretario regionale della Cgil con delega alle Politiche dei settori produttivi, avverte l’Esecutivo: “Atitech è un polo d’eccellenza – dice – e non si possono lasciare al loro destino oltre 600 lavoratori, tuttii qualificati e in prevalenza giovani”. segue

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7 aprile 2009Riparte il servizio dall’aeroporto di Salerno-Pontecagnano.
Dopo la falsa partenza della scorsa Estate, entro il prossimo giugno riprenderanno i voli di linea dallo scalo di Salerno-Pontecagnano “Costa d’Amalfi”.
Tre compagnie hanno infatti risposto alla manifestazione d’interesse pubblicata dal Cda del Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano.
Le tre aerolinee che hanno presentato richiesta di esercitare dall’aeroporto sono Air Dolomiti, partner italiano di Lufthansa, Air Vallée e Italia Tour.
Il Cda del Consorzio tra pochi giorni deciderà di assegnare le attività di linea da e per Salerno.
Le rotte proposte sono per Air Dolomiti da e per Verona Villafranca, che è l’hub del partner di Lufthansa, e collegamenti da Salerno per città della Sicilia e del Mediterraneo.
L’operatore Air Vallée ha invece presentato un’offerta per un giornaliero da e per Torino Caselle e Italia Tour propone collegamenti da Salerno per Milano e Verona.
Il ciclo di valutazione delle offerte si concluderà con l’Assemblea del Consorzio convocata per il 30 aprile che consentirà agli operatore prescelti di avviare i collegamenti dopo alcune settimane.
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7 aprile 2009 La crisi di Atitech.Lettieri ritira manifestazione d’interesse. Si avvicina lo spettro della messa in liquidazione. (Il Mattino). segue

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6 aprile 2009Usa, stop a elicottero Finmeccanica. Annuncio del ministero della Difesa.
Il ministro della Difesa statunitense, Robert Gates, ha annunciato di aver deciso di raccomandare lo stop al programma di sviluppo del nuovo elicottero del presidente degli Stati Uniti.
Lo stop al programma nel quale è impegnata anche AgustaWestland, è stato reso noto da Gates durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio 2010 della Difesa. 
Finmeccanica ribadisce che in merito all’ipotesi di cancellazione del programma VH-71 da parte dell’Amministrazione della Difesa USA, si tratta solamente di un primo passo di un processo di budget particolarmente complesso e conferma che non ci saranno impatti per il Gruppo dal punto di vista economico-finanziario.
Il valore dell’Increment 2 infatti non era stato incluso nell’attuale Budget di Finmeccanica e nei piani pluriennali che sono stati redatti ipotizzando l’assenza di questo contratto. Non vi sono quindi variazioni delle guidance economico-finanziarie comunicate al mercato. Il contratto per l’Increment 1 era stato acquisito nel gennaio del 2005 al valore di circa 3,7 miliardi di dollari (di cui circa 1 miliardo, come quota di competenza di Finmeccanica attraverso la sua controllata AgustaWestland).
Questo contratto prevede lo sviluppo di 9 elicotteri (8 già consegnati) di cui 5 Pilot production e 4 Test Vehicle ed ha validità fino al 2011. Il Congresso ha già autorizzato la copertura finanziaria per l’Increment 1. L’eventuale cancellazione del programma darebbe diritto all’incasso da parte di Finmeccanica di penali tali da compensare l’annullamento del contratto attualmente in corso. Sono infatti previste clausole di pagamento della Termination Fee che deve essere determinata secondo le regole previste dalle Federal Acquisition Regulation.
L’ipotesi di cancellazione del programma si ritiene non sia in alcun modo legata alle caratteristiche tecniche della macchina (la cui eccellenza in termini di prestazioni non è mai stata in discussione), né al costo della stessa, assolutamente competitivo. Possono viceversa aver influito gli incrementi derivati dalle richieste relative ai particolarissimi sistemi ed equipaggiamenti di bordo richiesti dal cliente.
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6 aprile 2009- Campania – La crisi di Atitech.Il consigliere regionale Antonio Amato (PD) chiede l’intervento della Regione Campania e accusa il Governo e Cai di puntare al fallimento dell’azienda napoletana.
L’esponente campano del Partito Democratico parla di oscure manovre. ”Forse qualcuno vuol far fallire Atitech per aumentare i propri profitti”.
Amato chiede l’intervento della Regione ”per scongiurare in Campania il ripetersi di quanto accaduto per Alitalia”.
L’esponente napoletano del PD accusa il Governo ex Alitalia e Cai di giocano sulla pelle di oltre 600 dipendenti e sul futuro di altre centinaia di lavoratrici e lavoratori dell’indotto.
Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente e Ad di Finmeccanica il consigliere Amato afferma : “Se Finmeccanica si dice indisponibile a gestire l’azienda e pronta solo ad un’eventuale partecipazione, e se Guarguaglini afferma che e’ una vita che non ha novita’ su Atitech, mi chiedo allora chi sta raccontando frottole”.
”Esiste un serio piano di rilancio industriale? – si chiede Amato – Con chi si stanno portando avanti eventuali trattative? Si vuole davvero salvare quest’azienda oppure si era gia’ deciso il suo disfacimento? A chi giova tutta questa vicenda?
Non vorrei che si stesse provando a determinare un fallimento per poi acquisirne per pochi spiccioli il potenziale.
D’altro canto e’ lo schema utilizzato per Alitalia. E abbiamo visto che a pagare sono stati soprattutto i lavoratori. E’ scandaloso che un’azienda di eccellenza del comparto aerospaziale con clienti e commesse in tutto il mondo non venga tutelata. Non si puo’ permettere che nella nostra Regione si determini questo nuovo dramma occupazionale e industriale”. ”Intervenga immediatamente la Regione – conclude Amato – per chiedere un confronto ad horas con i ministri, Fantozzi amministratori Cai, parti sociali, per affrontare con chiarezza la questione e riaffermare la necessita’ del rispetto degli impegni assunti. Mancano poco piu’ di venti giorni alla chiusura dell’azienda. Non c’e’ piu’ tempo da perdere”.
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3 aprile 2009- Campania – Successo della missione della Regione Campania al Salone Aircraft di Amburgo.
Intervista al Segretario di Stato del Lund di Amburgo Carsten Frigge.
Aircraft Interiors Expo (AIX) di Amburgo è la vetrina più importante per i prodotti, i materiali e le tecnologie per la costruzione degli interni degli aerei.
La 10 ° edizione della rassegna si è svolta dal 31 marzo al 2 aprile nell’area espositiva di Amburgo di oltre 30.000 mq e quest’anno ha ospitao circa 500 espositori provenienti da 25 paesi e 169 compagnie aeree.
Le aziende campane hanno partecipato all’evento con una delegazione invitata dal Land Amburgo, dal suo cluster aerospaziale, Luftfahrtstandort Hamburg e da HANSEAEROSPACE che è la più grande associazione di piccole e medie imprese aeronautiche della Germania che consorzia 150 PMI con 12.000 dipendenti del comparto del nord della Germania. segue

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3 aprile 2009 – Campania – Inaugurato al FUSARO il primo Museo del RADAR.
Guargualini, Presidente e AD di Finmeccanica chiede un maggior supporto dal Governo nella ricerca e sviluppo e nell’azione diplomatica.
SELEX S.I. TRASFORMA IN MUSEO LO STABILIMENTO DOVE SESSANTA ANNI FA INIZIO’ LA PRODUZIONE DEI RADAR IN ITALIA.
Il presidente e AD di Finmeccanica Guargualini ha inaugurato il Museo del radar a Napoli all’interno dello stabilimento del Fusaro.
Alla manifestazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale campano Sandra Lonardo e l’amministratore delegato di Selex Sistemi integrati, Marina Grossi.
Il Museo è stato concepito come una memoria del know-how produttivo di SELEX Sistemi Integrati, nato proprio nel sito campano, allora denominato “Silurificio Italiano”.
L’ Ad di Selex, Grossi ha, infatti, sottolineato il contributo “fondamentale” dato dagli stabilimenti campani della SELENIA allo “sviluppo della radaristica al livello mondiale”.
La nostra iniziativa – ha proseguito L’ad di Selex – è nata dalla “volontà di recuperare, conservare e di tramandare la storia produttiva del radar iniziata in Italia circa 60 anni fa proprio nell’attuale sito del Fusaro”
Lo spazio espositivo sarà aperto non solo ai dipendenti ma anche esperti di settore e ad appassionati, che potranno così contare su un centro di documentazione, unico nel suo genere, per indagini e studi.
Il Museo sarà utile ad esperti e ricercatori che troveranno nel museo la custodia e la raccolta di testi e di materiali d’archivio su scala nazionale ed internazionale.
Guarguaglini, che proprio nella vecchia Selenia iniziò la carriera che l’ha portato ai vertici del Gruppo, ha invece sottolineato di non essere “qui come presidente della Finmeccanica ma come matricola 625 della Selenia”.
Il numero uno del Gruppo ha quindi sostenuto come oggi Selex Sistemi Integrati si proponga come “il creatore di sistemi” complessi per la difesa ma che per fare ciò ha bisogno di continuare a realizzare “prodotti all’avanguardia” nella radaristica.
Il presidente e AD di Finmeccanica, era reduce da un’audizione in commissione Difesa della Camera, dove ha affrontato il tema del supporto politica allo sviluppo del settore : “Finmeccanica avrebbe bisogno di maggior supporto dal Governo nella ricerca e sviluppo e nell’azione diplomatica”. Servirebbe soprattutto “un maggior supporto in ricerca e sviluppo. Se ci fossero programmi, militari ma anche generali, sicuramente Finmeccanica avrebbe dei ritorni migliori”, anche perché “certi investimenti ogni Paese li vuole portare a casa sua”.
 Guarguaglini ha poi parlato dell’ M-346 per l’Aeronautica militare italiana dichiarando che “la firma del contratto è attesa dal 2007” ma “stiamo per finalizzarlo” con l’Italia, ci vorranno ‘”dai 45 giorni ai due mesi”. La commessa per l’Italia può arrivare sino a 15 addestratori.
Riferendosi alla selezione fatta dagli Emirati Arabi Uniti di 48 velivoli ha sottolineato che “devo rallentare con l’Emiro che li prenderà dopo che abbiamo firmato il primo contratto” ha detto Guarguaglini ai parlamentari che hanno particato all’audizione.
Per quanto riguarda l’esito delle decisioni governative sul programma JSF che è all’esame delle commissioni Difesa di Camera e Senato, Guarguaglini ha affermato : “Vorremmo avere un consistente offset; credo che nella situazione attuale sia interesse di tutti portare mole di attività in Italia”. “Ci sono trattative di diverso tipo, alcune devono essere ancora aperte e – rileva ancora Guarguaglini -si aspetta l’esito della discussione parlamentare”. segue

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2 aprile 2009 – Campania – AEROSPAZIO, GLI ASSESSORI COZZOLINO E MAZZOCCA PRESENTANO IL DISTRETTO CAMPANO
Come anticipato dal nostro giornale si è tenuta la conferenza stampa a palazzo Santa Lucia. Gli assessori regionali alle Attività Produttive Andrea Cozzolino e alla Ricerca Scientifica Nicola Mazzocca hanno presentato la delibera che definisce il progetto operativo del Distretto campano dell’Aerospazio.
Resi noti i criteri e le funzioni dei due soggetti istituzionali previsti per la gestione del progetto.
segue

VIDEONEWS (Filmato) -1 aprile 2009 Campania-Decolla il distretto dell’aerospazio della Campania.

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2 aprile 2009 – Campania PATTO FORMATIVO LOCALE FILIERA AEROSPAZIALE DELLA CAMPANIA”.


CORSO DI FORMAZIONE DI II LIVELLO ”INSTALLATORE-MONTATORE DI SISTEMI ELETTRICO-ELETTRONICI”
- Scarica il bando

L’Ente di formazione Associazione Smile Campania organizza un corso della durata di 600 ore intitolato ”Installatore-Montatore Di Sistemi Elettrico-Elettronici” finanziato dal P.O.R. Campania 2007/2013.
L’’intervento formativo, di cui è soggetto proponente la CGIL Campania, è realizzato nell’ambito del PATTO FORMATIVO LOCALE – FILIERA AEROSPAZIALE DELLA CAMPANIA di cui sono promotori il Consorzio Technapoli, Confindustria Campania; Provincia di Caserta; Seconda Università di Napoli; Università degli Studi del Sannio; Cgil Campania; Cisl Campania e Uil Campania.
Il contenuto dell’attività formativa è rivolto a disoccupati o inoccupati di età compresa fra i 18 e i 50 anni, in possesso di diploma di scuola media superiore con difficoltà di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro
.
Segue

  FOCUS :

Campania Decolla il Distretto Aerospaziale.
La giunta regionale venerdi 27 marzo ha approvato la delibera che avvia concretamente e rapidamente gli strumenti per attrezzare il Distretto campano dellÂ’Aerospazio.

Campania Le imprese regionali dellÂ’aerospazio ad Amburgo per accordi industriali.
Il programma dÂ’iniziative previste nel protocollo dÂ’intesa tra la Regione Campania e il Land di Amburgo.

ISTAT-Campania e Puglia. LÂ’aerospazio cresce nonostante la crisi.

Campania- AEROSPAZIO PER USCIRE DALLA CRISI. Ruolo dellÂ’impresa aeronautica ed aerospaziale nellÂ’Italia Meridionale. ( IL DENARO 13 marzo 2009 )
News….

28 marzo 2009- Campania – La Regione Campania predispone tutti gli strumenti per realizzare il Distretto dellÂ’Aerospazio.

La giunta regionale venerdi 27 marzo ha approvato la delibera che avvia concretamente e rapidamente gli strumenti per attrezzare il Distretto campano dellÂ’Aerospazio.

Campania decolla il Distretto Aerospaziale.

Il Presidente Antonio Bassolino e gli assessori Andrea Cozzolino, Nicola Mazzocca, Corrado Gabriele e Ennio Cascetta presenteranno mercoledi i dettagli del provvedimento in una conferenza stampa.


La giunta regionale campana approva il primo provvedimento che porterà alla nascita del Distretto Campano dellÂ’aerospazio e sceglie di rendere protagonisti del progetto direttamente il sistema delle imprese, il mondo della ricerca e anche il sindacato e predispone con una delibera la road map e lÂ’impianto operativo e di Governance.
Si tratta di una decisione politica ed amministrativa a lungo auspicata dalle imprese e dagli operatori del settore che in questi anni hanno posto il problema che si attrezzasse anche in Campania un Distretto regionale che consentisse di definire per lÂ’intero sistema del comparto un interlocutore unico istituzionale.
Il primo obiettivo è approntare il profilo di uno strumento riconosciuto dalla Comunità Europea e dal Governo, capace di mettere a fattore comune le politiche dellÂ’industria, della ricerca, la formazione e i progetti infrastrutturali del sistema regionale dellÂ’aerospazio e del trasporto aereo.
La Campania in questi anni ha sviluppato una politica di attenzione verso il comparto con strumenti importanti di sostegno allo sviluppo delle imprese e percorrendo la strada dellÂ’integrazione del Polo industriale campano con i cluster nazionali e Internazionali.
Una strategia che ha prodotto una rete di accordi istituzionali con la Regione Puglia e Piemonte e programmi di collaborazione industriale con il Lund di Amburgo e con i cluster di San Pietroburgo e con quello canadese.
Un percorso che avrà il suo punto di svolta il prossimo maggio con lÂ’adesione del Cluster campano allÂ’ European Aerospace Cluster Partnership (EACP), quando il sistema regionale sÂ’integrerà con la rete europee e con i progetti comunitari.
Parallelemente allÂ’attenzione alle attività industriali si sono avviati importanti programmi per il sostegno alla ricerca e allo sviluppo tecnologico che hanno finalizzato nellÂ’aerospazio importanti risorse.
Il mercato Aerospazio, Difesa e delle tecnologie Duali, sebbene scosso dalla crisi che stressa lÂ’intera economia mondiale, mantiene le premesse di sviluppo a medio e lungo termine e rappresenta ancora una formidabile occasione di sviluppo per lÂ’economia regionale campana.
I dati Istat sullÂ’export dÂ’aeromobili e velivoli aerospaziali pubblicati alcuni giorni fa hanno reso noto che nel Mezzogiorno e in Campania nellÂ’ultimo trimestre 2008, quando la crisi iniziava a pesare nellÂ’industria, ha visto crescere le esportazioni verso lÂ’estero del 14,4, sullo stesso periodo del 2007, raggiungendo i 250,1 milioni.
Il comparto aerospaziale in Campania regge finora, allÂ’urto della crisi, e nello stesso trimestre lÂ’Istat registra una crescita importante dellÂ’export del 16,3% con un volume di 206,8 milioni, 83,4% dellÂ’intero fatturato delle imprese del Sud.
La storia industriale della Campania, le preesistenze industriali e la lunga tradizione di competenze di generazioni di operai, progettisti e ricercatori, insieme alla presenza di oltre 10.000 addetti per circa 1,3 Miliardi di euro di fatturato, con un sistema industriale storicamente radicato di oltre 100 imprese, con la presenza di players nazionali e internazionali e un tessuto di piccole e medie imprese subfornitrici specializzate che possono contare su un consistente sistema della ricerca e dellÂ’innovazione sono un universo importante che messo a sistema può rappresentare il motore di un nuovo processo di reindustrializzazione del tessuto economico regionale.
La Campania affianca a questo tessuto industriale unÂ’offerta formativa specialistica in campo aeronautico che si basa su 23 corsi di laurea attivati dai 5 atenei regionali (Federico II, Sun, Unisannio, Università di Salerno, Parthenope), nonché diversi corsi e master specialistici di settore, strutture come lÂ’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e lÂ’Accademia Aeronautica e il tessuto dei centri regionali di Ricerca e di competenza, sono tutti elementi che fanno della Campania una delle aree di eccellenza per lÂ’industria nazionale dellÂ’aerospazio e, se non ora, quando mettere in campo questa straordinaria potenzialità? Segue

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27 marzo 2009- Campania Le imprese regionali dellÂ’aerospazio ad Amburgo per accordi industriali.
Il programma dÂ’iniziative previste nel protocollo dÂ’intesa tra la Regione Campania e il Land di Amburgo.

Il protocollo firmato a Napoli lo scorso ottobre, alla presenza del Presidente Antonio Bassolino, da Andrea Cozzolino Assessore regionale campano con il Ministero dellÂ’Economia e del Lavoro della città dÂ’Amburgo, prevede un programma dÂ’eventi finalizzato alla verifica dÂ’opportunità di cooperazioni in aeronautica, logistica e nelle politiche di formazione di risorse umane giovanili qualificate.
Le attività per la formazione professionale hanno già prodotto un programma comune di attività, primo esempio di un progetto di scambi di esperienze internazionale nell’ambito della formazione tra enti e imprese nell settore aerospaziale.
Le attività messe in cantiere sono state concordate lo scorso febbraio in Andalusia tra enti formativi – SMILE per la Campania – e aziende aerospaziali dei distretti di Siviglia, Tolosa, Amburgo e della Campania.

Sono previsti programmi di formazione professionale nei siti industriali e nei centri formativi dei quattro cluster che partecipano al progetto che è sostenuto e finanziato dalla Comunità Europea.

La collaborazione con il Land dÂ’Amburgo si concretizza in questi ultimi giorni anche per la parte che si promuove iniziative finalizzate alla verifica dÂ’opportunità di accordi industriali tra imprese dellÂ’aerospazio.Campaniaerospace, il cluster dellÂ’Assessorato Regionale campano alle attività produttive, ha promosso una missione di PMI del settore ad Amburgo in coincidenza con il Salone internazionale Aircraft Interiors Expo che si terrà dal 31 marzo al 2 aprile.Il Cluster Aerospaziale dÂ’Amburgo occupa oltre 36.000 addetti ed è uno delle più importanti realtà dellÂ’industria aeronautica civile, con gli impianti dÂ’Airbus e Lufthansa e con oltre 300 imprese medio-piccole che coprono con competenze di alto profilo tutta la filiera produttiva aeronautica: dalla costruzione alla manutenzione/riparazione e revisione degli aeroplani di cui Amburgo è leader sul mercato mondiale.La missione della delegazione campana prevede un fitto calendario dÂ’incontri BtoB con PMI tedesche promosso dal Luftfahrtstandort , che è il cluster del settore aerospaziale del Land di Amburgo, e da Hanse-AEROSPACE che è la pi& ugrave; grande associazione di piccole e medie imprese aeronautiche e spaziali della Germania.
Tra le iniziative più significative è previsto che i rappresentanti del cluster della Campania visiteranno gli stabilimenti e incontreranno il management dÂ’Airbus.
Amburgo è la sede di Airbus Deutschland che è il più grande sito dellÂ’azienda europea dellÂ’aerospazio in Europa, dà lavoro a più di 10000 persone e oltre che a svolgere un ruolo determinante nello sviluppo di ingegneria e gestione di tutti gli aeromobili Airbus, produce sezioni complete della fusoliera e ospita gli impianti del Delivery Center dellÂ’ A380 ed è sede della linea finale dei velivoli A318, A319 e A321.
La partecipazione delle imprese campane è particolarmente qualificata, oltre ad aziende come Geven – che produce interiors per la gran parte dei players dellÂ’aerospazio europei – ed è presente in fiera con un suo stand, alla missione regionale parteciperanno il CIRA e rappresentanti di Consorzi come Technapoli, SAM, Chain e aziende come DEMA, M.T.A., Mecfond e Mecfond Aerospace; ABC International .
La missione di Amburgo e lÂ’evento che anticipa a maggio la nascita de European Aerospace Cluster Partnership (EACP).
Il progetto del Cluster Europeo dell’Aerospazio promosso dal Land di Amburgo e definito una delle priorità dall’Unione Europea nellÂ’ambito di CLUNET, PRO INNO Europe® del Sesto Programma Quadro Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea e per molte aziende italiane può rappresentare una grande opportunità di business e di posizionamento nel mercato.
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27 marzo 2009 Campania – La DEMA scommette sulla ricerca e entra nella società del CIRA di Capua.
La DEMA (Design Manufacturing) SpA, lÂ’azienda campana che dal 1993 opera nel settore aerospaziale, rende noto la decisione di entrare nella compagine societaria del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali).
La società aeronautica napoletana che negli ultimi anni ha conseguito importanti risultati industriali e ha vissuta una intesa fase espansiva, definisce il progetto della partnership con il CIRA necessario per « po rtare avanti lo sviluppo di attività produttive tecnologicamente avanzate in questo settore, sfruttando le conoscenze derivanti dalle attività di ricerca e di sperimentazione del CIRA.»
In una nota DEMA definisce lÂ’operazione « strategica e necessaria per poter conquistare e mantenere quote sempre più rilevanti sui mercati internazionali.»

In realtà tra CIRA e DEMA in questi anni si è infittito un rapporto di collaborazione avviato qualche tempo fa con la firma di un accordo quadro per lo sviluppo di tecnologie applicabili alla prossima generazione di sistemi aeronautici e spaziali. Il progetto si è concretizzato con lo sviluppo di programmi per dimostratori di volo e con la partecipazione comune al consorzio per lo sviluppo dei Green Regional Aircraf. Segue

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27 marzo 2009 Accordo Borbardier Alenia Aeronautica per il CSERIES.
LÂ’ultimo accordo di Alenia Aeronautica con Bombardier per la costruzione del nuovo jet CSeries gli stabilimenti di Foggia dellÂ’azienda di Finmeccanica produrranno stabilizzatori orizzontali e verticali.
Nichi Vendola Presidente della Giunta regionale pugliese esprime: grande soddisfazione per lÂ’intesa che consentirà all’industria aerospaziale pugliese di continuare a crescere.
«si conferma la scelta strategica del Governo regionale di puntare sull’industria aeronautica e sul riconoscimento del distretto aerospaziale pugliese».
Il vicepresidente Sandro Frisullo aggiunge : «La filiera pugliese dell’aerospazio si conferma un pezzo fondamentale dell’industria aeronautica nazionale e contribuisce alla capacità di attrarre commesse importanti da tutto il mondo».
«D’altra parte continua Frisullo – i risultati del bando per la Ricerca e Innovazione, appena chiuso, confermano la vitalità delsettore,
essendo pervenuti ben 9 progetti di ricerca per l’aerospazio e l’avionico, con una richiesta di oltre 10 milioni di euro».

«Oggi l’aerospaziale – conclude Frisullo – con i suoi 700 milioni di euro di fatturato e gli oltre 4000 addetti, e’ uno dei settori fondamentali del sistema produttivo pugliese, grazie anche alla vitalità delle imprese e alla loro capacita’ di guardare al futuro con nuovi progetti di ricerca e di investimento».Segue

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25 marzo 2009- Alenia Aeronautica partecipa al programma aeronautico Cseries di Bombardier. Il costruttore canadese annuncia un ordine di 30 Cseries CS100 di Deutsche Lufthansa AG. LÂ’azienda italiana fornirà stabilizzatori orizzontali e verticali.
Il player canadese ha reso noto che Alenia Aeronautica, Fokker Elmo dei Paesi Bassi e lÂ’inglese Goodrich Actuation Systems sono fornitori europei del programma Cseries e produrranno elementi e sistemi importanti del nuovo velivolo.
Alenia Aeronautica fornirà stabilizzatori orizzontali e verticali, dotati di sistemi idraulici, elettrici e di controllo di volo.

Fokker Elmo sarà responsabile per la progettazione e la produzione di tutto il sistema di cablaggio e
di interconnessione
e della strumentazione richiesto durante la fase certificazione.

Goodrich Actuation Systems sarà responsabile per la progettazione e la produzione di sistemi di attuazione di flap e slat del nuovi velivoli di Bombardier.
Benjamin Boehm, Vice-Presidente e responsabile del programma “Siamo decisi ad estendere la collaborazione con fornitori europei e stiamo attualmente valutando delle offerte e proposte da una vasta gamma di potenziali fornitori, compresi gli altri fornitori europei”.
I velivoli CSeries sono una famiglia di aerei a corridoio unico da 110 e 130 posti che entreranno in servizio del 2013 le cui prestazioni e economia di esercizio beneficiano dei più recenti progressi tecnologici con esteso uso di materiali compositi e di avanzate leghe di alluminio e del motore di nuova generazione il Pratt & WhitneyPW1000G.
Segue

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25 marzo 2009 Lombardia Decolla il Distretto aerospaziale lombardo di Varese.- Il presidente di Alenia Aeronautica e di Alenia Aermacchi Giorgio Brazzelli nominato presidente del Comitato promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo.
Lunedì scorso il Comitato promotore del Distretto aerospaziale lombardo ha reso noto di aver raggiunto il numero necessario di adesioni dÂ’imprese ed enti per avviare il riconoscimento del distretto e accedere al progetto regionale di sostegno DRIADE.
LÂ’organismo promotore del Distretto aerospaziale lombardo comunica di avere nominato presidente del Comitato Giorgio Brazzelli, lÂ’attuale presidente di Alenia Aeronautica e di Alenia Aermacchi.

« LÂ’esigenza di mettersi insieme – afferma Brazzelli – per definire una filiera moderna ed efficiente è sentita da più aziende. Tuttavia, il percorso da compiere deve tener conto del fatto che ci si muove in un tessuto con profonde radici e una storia con molte sfaccettature per cui si deve innanzitutto ricondurre il distretto lombardo a valori condivisi. Ci sono certo passaggi formali da compiere ma in questi giorni ci stiamo concentrando sulla mission dellÂ’iniziativa perché si tratta di un punto fondamentale. Tutto questo in un contesto europeo di sviluppo dellÂ’aerospazio in cui cÂ’è una cooperazione tra Stati e regioni : i primi per quanto riguarda gli aspetti strategici, le seconde per il sostegno, lo stimolo e il finanziamento delle attività che si svolgono sul terrtitorio.».
Il riconoscimento del distretto regionale con la presenza di imprese piccole e grandi ed enti di ricerca può portare notevoli benefici come afferma Brazzelli «Come velivolisti in Alenia noi saremo molto contenti di poter contare su un contesto sviluppato a cui rivolgerci per le nostre forniture ».
Il bacino potenziale a cui si rivolge il distretto lombardo è di 129 imprese attive nellÂ’area produttiva del settore aerospaziale e almeno un altro centinaio di PMI che operano nel comparto dei servizi alle imprese del settore.
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25 marzo 2009 Piemonte Successo della missione in Russia del cluster piemontese dellÂ’aerospazio. Il Sindaco di Torino Chiamparino in missione a Mosca incontra Mickail Pogosyan Presidente di Sukhoi e di MIG. Le imprese russe parteciperanno ad Aeromart “Torino Piemonte Aerospace” di Ottobre.
Il programma SuperJet 100 offre opportunità di nuovi mercati vanno colte dalle imprese della filiera aeronautica
Durante l’incontro il Sindaco ha sottolineato la grande capacità delle grandi aziende e le PMI italiane del settore ad avviare progetti industriali nel mondo ricevendo apprezzamenti e ritorni significativi per l’intero Sistema Paese.
Mickail Pogosyan ha invitato a proseguire la strada della cooperazione lanciando la proposta di scambi anche nel mondo accademico attraverso visite e collaborazioni tra le Università di Torino e Mosca ipotizzando anche stages reciproci di studenti da premiare.
Il Segretario della Camera di Commercio di Torino, Guido Bollato ha presentato l’iniziativa “Torino Piemonte Aerospace” e ha evidenziato il grande patrimonio di Aziende operanti nel Distretto Torinese tali da
permettere la realizzazione di tutti i componenti principali
necessari per lo sviluppo e la costruzione di un velivolo citando tra le altre l’Alenia Aeronautica, Avio, Selex-Galileo, Microtecnica ecc.

Il Segretario ha poi invitato la Sukhoi a partecipare al prossimo Aeromart “Torino Piemonte Aerospace” di ottobre offrendo la possibilità di selezionare e presentare le aziende di eventuale interesse di Sukhoi/SCAC per incontri BtoB.
Pogosyan oltre ad accettare l’invito ha promosso l’idea di far sviluppare la conoscenza reciproca tra le aziende del “terzo livello” del Distretto Piemontese con le imprese Russe per consentire di cogliere opportunità commerciali, tecnologiche e di sviluppo.
AllÂ’incontro erano presenti il Primo Consigliere dell’Ambasciatore italiano a Mosca Marco Ricci e Leonardo Pavoni di Finmeccanica.”
Le iniziative che le Aziende di Finmeccanica stanno attuando nella Federazione Russa sono di primaria importanza e diversificate in vari settori di intervento quali l’aeronautica, gli elicotteri, l’energia, il trasporto ecc. ed hanno raggiunto volumi di affari significativi” ha dichiarato Pavoni.
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24 marzo 2009 Traffico – La crisi morde lÂ’industria del trasporto aereo. Giovanni Bisignani DG di IATA: Raddoppiata per il 2009 la stima di perdita per il trasporto aereo internazionale.
Aeroporti italiani. I dati di gennaio-febbraio segnalano un calo vistoso del traffico aereo. Capodichino perde 18% dei passeggeri.
Nel 2009 le entrate del settore del trasporto aereo dovrebbero segnare un calo del 12% a 467 miliardi di dollari, ad affermarlo è Giovanni Bisignani – Direttore Generale e Amministratore Delegato della IATA, lÂ’associazione internazionale che rappresenta 230 aerolinee e il 93% del traffico -, intervenendo al Simposio Mondiale IATA sul Traffico Merci di fronte a 700 esperti del settore.
Gli operatori hanno modificato al ribasso le stime per il 2009. «Stimiamo una perdita di 4,7 miliardi di dollari», ha detto il rappresentante Iata, la stessa associazione aveva previsto a dicembre 2008 una perdita di 2,5 miliardi.

La domanda di merci è a fondo. Al devastante calo del 22,6% a dicembre, ha fatto seguito una successiva diminuzione del 23,2% a gennaio.Dal momento che il 35% del valore dei beni scambiati a livello internazionale viaggia in aereo, questo settore rappresenta un termometro della salute economica globale. «Il continuo declino dei mercati è un chiaro segno che non abbiamo ancora toccato il fondo di questa crisi».
Nel 2008 il settore ha bruciato 8,5 miliardi di dollari, la maggior parte nell’ultimo trimestre. Malgrado l’impatto della recessione economica, ha sottolineato Bisignani, l’industria aerea resiste anche se i problemi delle compagnie aeree si ripercuoteranno anche sui costruttori con una flessione degli ordinativi nei prossimi anni.
«Il vantaggio legato al ribasso del prezzo dei carburanti – ha spiegato Bisignani – è annullato dal calo della domanda e dal crollo dei ricavi. Che prevediamo anno su anno, del 13% nel settore cargo e del 5,7% nel traffico passeggeri».
In Italia il traffico aereo nei primi due mesi del 2009 registra un calo di oltre il 14% di movimenti e passeggeri e un crollo del 34,6% del traffico cargo.
Gli aeroporti con i cali più vistosi sono quelli di Malpensa e Linate, il primo per la crisi successiva alla vicenda Alitalia e lo scalo di Linate che incomincia a sent ire lÂ’effetto “dellÂ’alta velocità ferroviaria”.
Nel Meridione se gli aeroporti pugliesi mantengono le quote di traffico tutti gli altri dichiarano cali dei movimenti, passeggeri e cargo.
LÂ’aeroporto napoletano di Capodichino con -10,6 dei movimenti, -18,0 del traffico passeggeri e -20% del trasporto merci è il punto di crisi di maggiore criticità.
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24 marzo 2009 Campania Il giorno 2 aprile Selex SI inaugura al Fusaro a Napoli il museo del radar.
Sarà inaugurato il 2 aprile 2009 alle 10 il Museo del Radar realizzato da Selex Sistemi Integrati presso il proprio stabilimento di Bacoli (Napoli) il Museo del Radar.
SELEX Sistemi Integrati è la società di FINMECCANICA che progetta, realizza e commercializza grandi Sistemi per la Difesa, sistemi e radar per la difesa aerea, la difesa navale, la gestione del traffico aereo ed aeroportuale, la sorveglianza costiera e marittima. L’azienda, occupa oltre 3.000 dipendenti in Italia e all’estero.
In Campania Selex SI ha impianti a Bacoli e Giugliano.In Italia altri stabilimenti sono a Genova, La Spezia e Taranto e Roma e all’estero in USA, Gran Bretagna e Germania.
Selex SI in un comunicato rende noto che il Museo del Radar è il primo realizzato in Europa in unÂ’azienda. Nel corso della cerimonia sarà inoltre presentato il libro “Il navigatore – Vita nomade di Carlo Calosi”, biografia inserita nella collana dedicata alla memoria degli uomini che hanno fatto la storia del gruppo.
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23 marzo 2009 Condanne esemplari al processo di Palermo per il disastro dellÂ’ATR72 della Tuniter.
La magistratura italiana ha condannato i tecnici e manager della compagnia aerea ritenuti responsabili del disastro che costò la vita a sedici viaggiatori. E’ stata definita una sentenza senza precedenti, quella emessa dalla giustizia di Palermo sul disastro aereo dell’Atr 72 della Tuninter.
Il volo della compagnia aerea tunisina Tuninter 1153 era un volo charter che decollò dall’Aeroporto di Bari il 6 agosto 2005, con destinazione Djerba.
L’aereo, un ATR 72, effettuò un ammaraggio di fortuna al largo della costa di Punta Raisi, dopo aver dichiarato emergenza.
Le indagini appurarono che l’incidente fu provocato dall’esaurimento del carburante, causato sia dal non rispetto delle procedure di misura a terra che da un indicatore non funzionante. Nell’incidente persero la vita 16 persone.

Il processo si è concluso oggi 23 marzo 2009 con sole due assoluzioni e le condanne a 10 anni per il comandante dell’aereo Chafik Gharby e il copilota Ali’ Kebaier.
Il Gup di Palermo ha condannato a nove anni il direttore generale della Tuninter Moncef Zouari e il direttore tecnico Zoueir Chetouane e ad otto anni il responsabile del reparto manutenzione Zouehir Siala, il meccanico Chaed Nebil e otto anni al responsabile della squadra manutenzione Rhouma Bel Haj.ti.
Vito Albergo, zio di Barbara Baldacci, una delle vittime, unico familiare a non avere accettato il risarcimento offerto dalla compagnia, sono stati liquidati 30 mila euro e 15 mila alla Fondazione 8 ottobre.
Il familiare della vittima ha annunciato che tratterrà un solo euro e destinerà il resto in favore di iniziative per la sicurezza del volo.
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23 marzo 2009 AIAD – Paolo Bellomia, Intervista a Paolo Bellomia Presidente Comitato PMI. Il ruolo della subfornitura nell’industria aeronautica.