“Aerospace and Defense Meetings”.

Marzo 24, 2008

Successo delle imprese campane al salone di Torino.  

Si è conclusa  la prima edizione di “Aerospace & Defense Meetings”. La manifestazione  è stata organizzata il 19-20 marzo dalla Camera di commercio di Torino e dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione in collaborazione con BCI Business Conventions International.
 Alla prima edizione della manifestazione torinese  hanno partecipato  300  aziende  provenienti da 18 paesi e 4 continenti che hanno promosso   oltre 6.000 appuntamenti e incontri   “business to business”, ” tra protagonisti  industriali ed istituzionali.
La conferenza “Virtual Design e Virtual Testing”, inserita nelle manifestazioni di Torino World Design Capital 2008 è stato il momento centrale di una riuscita iniziativa  che com’è stato sottolineato dal moderatore del dibattito, il giornalista francese Pierre Condom, ex Direttore di Air & Cosmos,  alla sua prima edizione ha superato, per numero di partecipanti, il meeting “Aerosolutions” di  Bordeaux.
L’industria aerospaziale italiana fattura oltre 6 Mld di euro  e il distretto aerospaziale torinese con oltre 10.000 addetti  ne  fattura  1,8.
In Campania il comparto dell’aerospazio fattura circa 1,3 miliardi di Euro e rappresenta l’eccellenza del tessuto produttivo della regione.
La partecipazione al Meeting delle PMI[1] campane è stata promossa nell’ambito del progetto  “Campaniaerospace” dell’Assessorato all’Agricoltura e alle Alle attività produttive della Regione  che con il dr. Sergio Mazzarella, capo missione,  è riuscito a portare a Torino  oltre il CIRA e DIAS anche oltre  quaranta  imprese campane  occupando   oltre un sesto dello spazio espositivo dell’ Oval Lingotto della Città di Torino.
Un  successo  non solo quantitativo,  testimoniato dal   notevole interesse che hanno riscosso gl’interventi della delegazione campana alle  Conferenze, ai  seminari tecnici e alle  sessioni Business.
La presenza alla manifestazione di rappresentanti  di Agusta Westland, Alenia Aeronautica, Piaggio Aero, Aermacchi,  Avio, Selex Galileo, Microtecnica, Thales Alenia Space e di players come Airbus, Tupolev e  Pratt & Whitney, Dassault e    Northrop Grumman, ha consentito di avviare  contatti tra le imprese campane e potenziali committenti provenienti da Europa, Canada, Russia, Stati Uniti, Estremo Oriente e India.
La DEMA,  Mecfond , OMA SUD,  Vulcanair,   C.M.D. con  la presentazione dei nuovi motori  avio diesel e OMA SUD con il suo  Skycar  hanno conquistato l’attenzione di molti operatori e rappresentanti delle istituzioni presenti alla manifestazione, un  interesse   che a breve potrebbe materializzarsi in concreti accordi industriali.
Aerospace & Defence Meetings  si è dimostrata un’occasione utile per le PMI di tutte le regioni italiane per avviare una rete di relazioni che consenta loro e alle istituzioni pubbliche di maturare una visione nazionale di questo comparto industriale caratterizzato da meccanismi di filiera complessi che richiedono una supply chain fortemente orientata all’innovazione.
Campaniaerospace, a sostegno delle attività di sviluppo delle PMI  e  per incoraggiare lo scambio tecnologico e lo sviluppo di progetti di ricerca ha previsto a  maggio in Campania una visita di imprese e università Usa  con aziende del comparto.  A  luglio si prevede  una consistente presenza delle aziende regionali  al salone dell”aeronautica di Farnborough 2008.
A L T R E   N E W S  :  www.dsalenia.it
Antonio Ferrara 21 /3/ 2008

[1]            Aziende Campane  :    A. ABETE S.r.l.;AIP ITALIA S.r.l.; AXITUDE S.r.l.; CIRA - Italian Aerospace Research Center; C.M.D.; COPROMA SUD CND S.r.l.; DEMA S.p.A.; DIPARTIMENTO di INGEGNERIA AEROSPAZIALE D.I.A.S.; EUROCABLE 2000 S.r.l.; E-VOLUZIONE di F.M. Sacerdoti S.r.l.; ING. NADDEO & C. IMPIANTI INDUSTRIALI S.r.l.;   KIARA & CO S.r.l.;  LAER S.r.l.;            MARINE & AVIATION S.p.A.; MECFOND S.p.A.; MG S.r.l.;  M.T.A. S.r.l.; N.M.C. NUOVO MOLLIFICIO CAMPANO S.r.l.; OMA SUD S.p.A. - Sky Technologies ;  O.M.I. OFFICINE MECCANICHE IRPINE S.r.l.; O.M.P.M. S.r.l. -  OFFICINA MERIDIONALE DI PRECISIONE MECCANICA ;  PCM S.r.l.; PRECISION MEC S.r.l.; S.A.B. AEROSPACE S.r.l.; SINTART S.r.l.; SAM - SOCIETÀ AEROSPAZIALE MEDITERRANEA S.c.r.l.(consorzio di 15 aziende); SRS ENGINEERING DESIGN S.r.l.; TECNESISTEMI S.r.l.;  VULCANAIR S.p.A.;

Settore aeronautico. Per la Campania occasione di sviluppo da non perdere.

Marzo 24, 2008

I risultati di Bilancio di Boeing e Airbus.

Uno scenario politico istituzionale da ‘commedia dell’arte’ vanificherebbe le opportunità di sviluppo per le imprese italiane del settore. I dati di bilancio 2007 resi noti dalla Boeing rendono l’idea dello straordinario momento favorevole che da diversi anni attraversa l’industria aeronautica mondiale.
Il fatturato raggiunto dal colosso statunitense è stato di 66,4 miliardi di dollari, con unb787 incremento dell’8% su quello del 2006 e con un utile netto di 4,1 miliardi di dollari cresciuto dell’84% rispetto all’anno precedente.
La ripresa del settore dei velivoli commerciali è rilevabile dai dati di Boeing Commercial Airplanes (BCA) che dichiara un fatturato di 33,4 miliardi (+17%) con un utile operativo di 3,5 miliardi (+31%).
Nell’arco del 2007 Boeing ha consegnato ai clienti 441 aerei (+ 11%) e ha acquisito ordini per 1423 velivoli raggiungendo un portafoglio ordini record di $255 miliardi (+46%), oltre sette volte il valore del fatturato annuale.
Per l’anno 2008, l’impresa statunitense, nonostante i ritardi del programma B787,  prevede di consegnare tra i 475 e gli 480 aerei commerciali.
Se i dati di Boeing sono straordinari, anche i risultati dell’azienda europea Airbus, se non come quelli del rivale americano, sono altrettanto positivi.
Nel 2007 l’azienda di Tolosa ha consegnato 453 aerei ed ha acquisito ordini record per 1341 velivoli con un balzo dell’ 80% rispetto ai 790 ordini del 2006 per un valore di 157,1 miliardi di dollari raggiungendo un portafogli ordini di 3421 velivoli pari ad una produzione di sei anni.
Dati positivi che comunque non modificano le previsioni di un bilancio 2007 in perdita a causa del super euro e dei ritardi del programma A380 e del velivolo da trasporto militare A400M.
Risultati significativi per Airbus se si considera che l’anno trascorso è stato critico per la società di EADS alle prese con il programma di ristrutturazione Power8 che prevede cessioni di aziende e tagli occupazionali e per le difficoltà del programma A380 e la conseguente crisi finanziaria del gruppo e l’avvicendamento del suo top management.
Anche l’industria italiana del settore vive un momento magico caratterizzato da una crescita industriale e di presenza internazionale.
Risultati straordinari sono arrivati dagli Usa e da diversi altri mercati per il velivolo da trasporto c27j.
E,il successo commerciale del biturbina italo francese ATR consente ad Alenia Aeronautica dopo l’intesa con la russa Sukhoi di posizionarsi tra i maggiori produttori mondiali di velivoli regionali.
Ma, è la partecipazione delle imprese italiane ai principali programmi sia di Airbus che di Boeing che fanno guardare con ottimismo ai prossimi anni.
Dalla relazione sul settore presentata dal ministero dello Sviluppo Economico al Parlamento emerge che nel decennio 2005-2016 si prevede per il mercato dei velivoli civili una domanda sostenuta ad un rateo medio annuo del 3,9%, più accentuata per i segmenti di aerei ad alta capacità(8,3%) e regionali(6,4%).
Se come tutti si aspettano si concluderà a breve e positivamente la trattativa per la partecipazione di Alenia Aeronautica al programma europeo A350Xwb si sarà introdotto un ulteriore tassello al processo di riposizionamento dell’industria aeronautica italiana.
Il consolidamento delle imprese italiane tra i principali partners dei due colossi mondiali sempre più caratterizzati come system integrator favorirebbe in futuro la partecipazione a programmi che nasceranno dall’esaurirsi di progetti come A320 di Airbus o il B737 di Boeing con risultanti estremamente significativi per l’economia del Paese e delle regioni del Mezzogiorno.
Queste aspettative sono confortate dalle proiezioni di crescita dei dati di traffico e dal ritorno all’utile delle aerolinee mondiali dopo le perdite degli anni 2001- 2005.
Queste premesse, per la caratterizzazione globale e sempre più sovranazionale delle imprese di questo settore, richiedono alle istituzioni e alla politica un supporto a garanzia degli investimenti e delle strategie di sviluppo.
Il precedente governo di Centrosinistra ha dimostrato questa sensibilità disponendo risorse e supportando politicamente le imprese del comparto aerospaziale.
Per il bene del’economia, delle aziende e dei lavoratori c’è d’augurarsi che dalla crisi che attraversa la politica e le istituzioni del nostro Paese non riemerga lo scenario da “commedia dell’arte” a cui il precedente governo Berlusconi aveva abituato gli operatori e le imprese del settore.
Il nostro Paese dopo le tante occasioni perse e i tanti, troppi errori del passato, non può permettersi di perdere anche questa occasione di sviluppo.
31 gen. 08
Antonio Ferrara
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Consorzio ATR. 2007 record di vendite per il velicolo italo francese.

Marzo 24, 2008

Successo per l’industria aeronautica italiana e per i lavoratori delle aziende campane di Alenia Aeronautica.

GIE-ATR è una società paritetica tra Alenia Aeronautica, azienda del gruppo Finmeccanica, ed EADS con la sede a Tolosa. Nel 2007 il consorzio aeronautico ATR ha segnato il nuovo record di vendite ha, infatti, ricevuto ordini fermi per 113 nuovi velivoli, con opzioni per altri 26 esemplari del velivolo, con una crescita del 120% circa rispetto al 2005.Alla conferenza stampa di Parigi il CEO Stéphane Mayer , che ha avvicendato recentemente l’italiano Filippo Bagnato, ha annunciato che il fatturato del 2007 è intorno a 1,1 miliardi di dollari, con una crescita del 56% rispetto all’anno precedente ed è praticamente raddoppiato rispetto a quello del 2005. L’incremento dei ratei produttivi negli stabilimenti campani di Alenia Aeronautica ha consentito  ad ATR di consegnare ai clienti 44 nuovi velivoli, registrando una crescita dell’ 80% sul precedente anno.
Nei prossimi anni ATR prevede di continuare a crescere, e per il 2008 le consegne passeranno a 60 aeromobili per arrivare ad 80 nel 2010, con relativa crescita della capacità produttiva e occupazionale. Si tratta di una sfida decisiva per gli stabilimenti meridionali di Alenia Aeronautica in particolare per quello di Pomigliano d’Arco e di Foggia.
Il risultato raggiunto dal consorzio lo scorso anno è il prodotto dall’impegno dei lavoratori e del management delle aziende italiane e francesi , a cui ha contribuito in modo significativo il sindacato che, con la sigla del contratto aziendale nelle imprese di Alenia Aeronautica, si è misurato sui temi dello sviluppo e della produttività.                                                             Nel 2007, ATR ha conquistato oltre il 50% del mercato dei velivoli regionali turboprop e dall’inizio del programma ha venduto 950 aerei (417 ATR 42 e 533 ATR 72) conservando ad oggi in portafoglio ordini di 195 aeromobili.
Il consorzio italo francese ha anche notevolmente sviluppato la propria offerta di servizi di assistenza a livello internazionale ed ha aperto due centri per la distribuzione di pezzi di ricambio a Auckland e a New Delhi, oltre a un punto di assistenza clienti e a un centro di formazione, entrambi a Bangalore. Le attività associate ai pezzi di ricambio e ai servizi hanno generato un fatturato di circa 209 milioni di dollari, con un’impennata significativa (37%) rispetto al 2006 ed ha firmato contratti GMA (Global Maintenance Agreements, contratti di manutenzione globale) con quattro compagnie, per più di 20 velivoli ATR.
La domanda delle aerolinee e la capacità produttiva delle imprese italiane e francesi consentono di valutare la possibilità di lanciare sul mercato la serie 600: una nuova versione dell’aereo da novanta posti.L’obiettivo dichiarato per il 2008 è superare 1,3 miliardi di dollari di fatturato.

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Industria Aeronautica in Campania : un “mesetto” determinante per le prospettive di sviluppo delle imprese del settore

Marzo 24, 2008

Giorgio Zappa, ha dichiarato che si concluderà a breve la trattativa tra Finmeccanica e Airbus per la partecipazione di Alenia Aeronautica al programma A350 XWB.

A350XwbIl 1 Luglio 2006, salone dell’aerospace a Farnborogh, Pier Francesco Guarguaglini affermò pubblicamente che Finmeccanica era decisa a salire sul carro A350 XWB (Extra Wide Body), il nuovo aereo a lunga percorrenza di Airbus. L’azienda italiana si proponeva di diventare partner anche risk sharing del programma, magari con un quota del 10%, partecipando alla fase di progettazione e sviluppo del velivolo. Il presidente di Finmeccanica chiarì allora che l’impresa italiana non era interessata a partecipare alla società europea e che intendeva invece allargare la collaborazione industriale con Airbus : «lavorare per un player unico non rientra nei nostri interessi, perché significherebbe essere vincolati da legami di esclusività», in poche parole per il gruppo italiano non era in discussione la collaborazione con gli americani della Boeing. Da allora la trattative tra Finmeccanica e il colosso europeo dell’aerospazio sono state rallentate dalle vicende che hanno visto Airbus costretta a misurarsi con le difficoltà del programma A380, con la crisi societaria e quella del suo top management. Airbus ha rapidamente e profondamente riorganizzato il sistema industriale con il programma Power8 e con la cessione di diversi siti produttivi sparsi in Europa. Sono passati due anni e l’attuale direttore generale di Finmeccanica Giorgio Zappa, a margine della presentazione di Sat Expo 2008, parla di «un mesetto»: questo il tempo entro il quale Finmeccanica dovrebbe chiudere la trattativa con Airbus per la partecipazione di Alenia Aeronautica nel programma A350 XWB. I termini della discussione sono prevalentemente di natura tecnica e l’impresa italiana sembra più interessata ad acquisire attività nel composito. Il manager ha spiegato che tuttavia il gruppo italiano potrebbe anche decidere di non partecipare al programma qualora non si raggiungesse un’intesa soddisfacente con Airbus: “siamo in una situazione in cui possiamo scegliere”. “ Non si può fare tutto e perciò - ha concluso Zappa - tendiamo a fare cose significative non solo in termini economici ma anche dal punto di vista qualitativo.” E’ lecito presumere che la partecipazione italiana al programma, in termini percentuali, non sarebbe a due cifre e che le attività industriali sarebbero sviluppate nei siti di Alenia Aeronautica in Campania dove sono concentrate le lavorazioni per il programma Airbus A380. E’ dal novembre del 2006 che nelle sedi istituzionali, confindustriali e sindacali campane che si discute e si prospetta la partecipazione al nuovo programma europeo come un trampolino per lo sviluppo delle aziende del comparto aeronautico regionale. La classe politica campana in queste settimane sta facendo i conti con molti dei suoi gravi errori di governo, mentre l’economia regionale è in grave difficoltà: l’ufficio europeo di statistica colloca la Campania ormai all’ ultimo posto nella classifica delle regioni italiane per Pil pro-capite ad abitante ( 15.494 € ). Le opportunità di sviluppo prospettate dall’industria aeronautica per essere colte richiedono attenzione e protagonismo delle componenti istituzionali e sociali, non basta garantire alle imprese le migliori condizioni di accoglienza per i loro investimenti è fondamentale l’assunzione di quelle responsabilità politiche che garantiscono il rispetto degli impegni assunti. Per la classe dirigente campana perdere anche questa opportunità sarebbe molto più che una colpevole distrazione.

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15 feb. 08 Antonio Ferrara


Le imprese campane dell’aerospazio cercano opportunità di sviluppo nella Federazione Russa.

Marzo 24, 2008

CampaniaerospaceLe aziende dell’aerospazio campane, in attesa che si definiscano le intese tra Finmeccanica e Airbus per la partecipazione di Alenia Aeronautica al programma del nuovo velivolo A350Xwb, cercano nuove opportunità per crescere e puntano la prua verso la lontana Federazione Russa, seguendo l’esempio di Finmeccanica che ha concluso un accordo industriale sul velivolo Superjet100 con il colosso dell’aerospazio russo Sukhoi. La Provincia di Napoli, allo scopo di creare opportunità di internazionalizzazione nel mercato russo per le PMI napoletane del comparto, ha approntato un progetto di sostegno e promozione delle aziende, nell’ambito del programma PLAIT, il piano finanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale, La Provincia con il supporto operativo del Consorzio Technapoli, ha finanziato missioni per favorire contatti e concrete opportunità di collaborazione con enti e aziende della città di San Pietroburgo. La Campania ospita da alcuni giorni una delegazione della città russa composta da Yaroslava Smirnova, rappresentante del governo della città e dai professori Vladimir Fetisov, dell’University of Aerospace Instrumentation e da Sergey Stazhkov della Baltic State Tecnological University. Gli ospiti hanno visitato il Cira, facoltà universitarie, alcune imprese campane tra le quale la DEMA e incontrato istituzioni scientifiche come IMAST. La delegazione russa ha incontrato anche la Regione Campania -Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive -, che con l’iniziativa di Campaniaerospace ha impresso una accelerazione importante al processo di raccordo e rilancio delle PMI. La signora Smirnova, giovane rappresentante del governo di San Pietroburgo, nel corso del workshop con le PMI napoletane, ha presentato la sua città come centro di attrazione di importanti investimenti anche di paesi occidentali, favoriti da una legislatura di sostegno delle istituzioni locali, da importanti preesistenze industriali e prestigiose sedi universitarie. Nei laboratori degli atenei scientifici della città russa sono in corso importanti progetti di ricerca orientati alle imprese dell’aerospazio (acustica, aerodinamica, termodinamica, motoristica e materiali compositi), attività sostenute da risorse governative e promosse dalle imprese del settore che hanno voluto e finanziato anche un corso di specializzazione aerospaziale alla Scuola Scientifica della città. Nell’area industriale di San Pietroburgo risiedono almeno duemila PMI e una trentina di grandi gruppi tra i quali Leninets, holding del settore dell’avionica e JSC con attività di produzione di sistemi di Difesa e Spazio. La visita della delegazione russa e stata preceduta nel corso del 2007 da una missione in Russia di rappresentanti della Provincia di Napoli conclusa da un protocollo d’intesa tra l’ente napoletano e gli organi di governo della Città di San Pietroburgo nel quale sono state formalizzate le modalità del progetto di collaborazione istituzionale. Ad agosto, la Provincia ha promosso i contatti tra le imprese dei due paesi in occasione dell’airshow MAKS 2007 dove le aziende campane dell’aerospace hanno avuto la possibilità di presentarsi e conoscere gli operatori russi del settore. Il progetto si concluderà nel prossimo mese di giugno quando a San Pietroburgo si tireranno le somme delle attività e si spera si formalizzeranno collaborazioni tra enti di ricerca e istituzioni universitarie e si definiranno progetti di business tra le imprese del comparto dei due territori.

Il video della conferenza stampa è disponibile su : www.dsalenia.it

 27 febbraio 2008 Antonio Ferrara


Pontecagnano! Decolla l’aeroporto di Salerno.

Marzo 24, 2008

1 marzo 2008 - Fra qualche mese, dopo oltre 4 anni di lavori, decolla l’aeroporto di Salerno “Pontecagnano”.

Aeroporto  di PontecagnanoL’aeroporto, opererà sia con voli di linea che con voli charter e avvicinerà sia la Basilicata che l’alta Calabria all’Italia e all’Europa.Grazie al nuovissimo aeroporto campano i turisti provenienti da tutta Europa potranno raggiungere più facilmente la Costiera Amalfitana, il Cilento, i siti archeologici di Paestum e Velia. L’aeroporto dovrebbe soddisfare una richiesta iniziale di oltre 250 mila passeggeri l’anno (per i primi anni): l’obiettivo è quello di puntare ad oltre un milione di passeggeri nel quinquennio 2015-2020.

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Antonio Ferrara


Contratto da $35mld di Airbus dall’USAF.

Marzo 24, 2008

KC7671 marzo 2008 - Contratto da $35mld di Airbus dall’USAF. Gli americani hanno scelto il Northrop Grumman KC-45A come prossima piattaforma tanker.

Al Pentagono hanno reso noto di avere scelto il velivolo basato su A330 dell’Airbus per la maggiore capienza e autonomia rispetto al KC-767 di Boeing . l’USAF ha ritenuto inoltre il velivolo europeo più adatto di quello americano in base alle capacità di missione, ai rischi tecnici e al prezzo. Il contratto iniziale prevede 1,5 miliardi di dollari per la progettazione di sistema e quattro prototipi, più opzioni per acquistare 64 aerei per 10,6 mld. Ulteriori opzioni sono previste fino a 179 aerei per un valore di 35 mld. La vittoria del KC-45A rappresenta il maggior contratto mai aggiudicato ad una piattaforma europea dal governo americano.

L’aereo sarà prodotto in Europa ma trasformato in tanker a Mobile, in Alabama. Il primo A330 destinato a diventare il nuovo tanker KC 30 dell’ USAF verrà consegnato a Northrop Grumman nel 2011. L’assegnazione del programma KC-X a Boeing avrebbe avuto importante ricadute industriali su Alenia Aeronautica che partecipa significativamente al programma B767, in particolare per la controllata Alenia Aeronavali impegnata nella trasformazione dei velivoli.

L’Aeronautica italiana – cliente di lancio di questo modello – ha invece scelto l’aerocisterna proposta da Boeing. L’AMI ha ordinato quattro KC-767A la cui prima consegna è prevista per i primi mesi del 2009 e in futuro sconterà il venir meno della motivazione di omogeneità di questo tipo di velivolo con quelli utilizzati dagli americani.

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Antonio Ferrara


Boeing: Centro di Ricerca e Sviluppo a Portici

Marzo 24, 2008

 

IMAST DI PORTICINapoli 17 marzo 2008. Portici (NA) con la partecipazione del ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica Amministrazione Luigi Nicolais l’inaugurazione ufficiale del nuovo ufficio di ricerca e sviluppo Boeing in Italia, oltre il ministro le istituzioni erano rappresentate dal Presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma, dall’assessore regionale Nicola Mazzocca e dai sindaci di Ercolano, Nino daniele, e di Portici Vincenzo Cuomo.

Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha partecipato in video collegamento. «L’iniziativa della Boeing è un importante esempio di cooperazione internazionale per la ricerca e l’innovazione tecnologica tra Paesi, enti di ricerca e imprese private in settori strategici, come quello dell’aeronautica e dei nuovi materiali, che, alla stregua di altre iniziative di cooperazione, potrà contribuire significativamente alla crescita competitiva del nostro sistema industriale», ha detto Nicolais, secondo cui la scelta della Campania da parte di Boeing è un «ulteriore riconoscimento dell’eccellenza raggiunta sul territorio nei settori dell’aeronautica e dei materiali, sia sul piano della ricerca pubblica e privata che su quello industriale».La nuova struttura, nata nell’ambito del recente accordo quadro tra Boeing e Alenia Aeronautica, servirà per lo sviluppo congiunto di attività di ricerca e innovazione sui materiali e sulle aerostrutture ed opererà anche in collaborazione con la Boeing Research &Technology Europe (BRTE) di Madrid, la struttura europea dei Phantom Works responsabili della ricerca avanzata e sviluppo del gruppo americano.«Il futuro dei nostri Paesi dipende molto dalla ricerca scientifica e tecnologica e questa ulteriore attività di collaborazione tra Boeing e l’Italia è per noi motivo di grande soddisfazione», ha commentato il presidente di Boeing Italia Rinaldo Petrignani. «Si tratta di un ottimo esempio di come Boeing collabori in tutto il mondo con i migliori ricercatori per sviluppare soluzioni innovative in campo aerospaziale che possano soddisfare sempre meglio le esigenze dei nostri clienti.» La prima sede dell’ufficio è presso l’IMAST, il consorzio operativo del Distretto Tecnologico Campano dei Materiali. La nuova struttura di Portici - spiega Boeing - «ha l’obiettivo di consolidare e sviluppare ulteriormente» la collaborazione con l’industria, i centri di ricerca e le università italiane. Anche Nicolais ha auspicato che «la rafforzata presenza della Boeing in Italia possa rapidamente dar vita a nuovi programmi e progetti di ricerca ed attività industriale da realizzare insieme a partner italiani, sfruttando al massimo le grandi potenzialità esistenti nell’ambito del distretto tecnologico sui materiali e del comparto industriale aeronautico.» Altre news su www.dsalenia.it Antonio Ferrara